Codici scrive di nuovo al Prefetto, al Sindaco ed al Presidente delle Provincia per le troppe interruzioni del flusso idrico
Ancora una volta Codici è costretta ad apprendere notizie di continue interruzioni del flusso idrico per lavori a quanto pare programmati da Acqualatina e di riduzioni o interruzioni della pressione che si protraggono per settimane interessando anche caseggiati al centro di Latina.
Secondo Codici questi disservizi meritano l’attenzione della massima Autorità amministrativa della Provincia, ovvero il Prefetto, ma anche del Sindaco di Latina e dello stesso Presidente della Provincia, e meriterebbero che anche la magistratura si interessasse della questione, per gli eventuali aspetti penali che ciò potrebbe rivestire.
In quest’ultimo caso, ovviamente, nei casi di riduzione della pressione fino ad azzerarla, di fatto creando i presupposti per ipotizzare l’interruzione del servizio pubblico.
Un caso particolarmente importante ha riguardato numerose famiglie che abitano lungo la SS. 156, rimaste senza acqua corrente per diverse settimane, oppure centinaia di famiglie di Aprilia alle quali il flusso veniva azzerato per molte ore tutte le notti o, infine, interi fabbricati di Latina anche del centro ai quali non viene assicurata la pressione minima prevista dalle disposizioni di ARERA cioè l’Autorità competente in materia.
Proprio oggi si sta verificando che lavori programmati iniziati ieri 29 alle 22 che, come informava Acqualatina, dovevano consentire il ripristino del flusso “nella notte”, un altro messaggio comunica che l’interruzione si protrarrà fino alle 12, a causa di non meglio precisati “imprevisti tecnici”.
Un servizio pubblico di primaria importanza, sia sotto il profilo igienico per le migliaia di persone costrette a non lavarsi o a lavarsi solo sommariamente e ciò proprio nel periodo estivo, quando è maggiore l’esigenza igienica (ma pensiamo anche ai bambini che indossano i pannolini e alle persone anziane incontinenti a cui deve essere assicurata particolare cura, sotto il profilo igienico sanitario onde evitare di esporli a malattie pericolose).
Ma non si può non pensare anche alle migliaia di attività che sull’utilizzo dell’acqua fondano la propria sopravvivenza, quali bar, ristoranti, barbieri parrucchieri e così via.
Acqualatina informa della presenza di autobotti in Largo Celli ed in Largo Cavalli, come se le autobotti potessero fornire acqua oltre che di supporto alle necessità alimentari anche per le esigenze igieniche.
Gli imprevisti tecnici fanno sorgere il legittimo dubbio circa la valutazione degli interventi da eseguire e delle possibili criticità che potrebbero verificarsi nel corso dei lavori, al fine di essere pronti ad affrontarle con tempestività e con le attrezzature ed i mezzi giusti per concluderli nei tempi previsti o, comunque, con leggerissimo ritardo.
Ma dubbi vengono in mente anche per quanto riguarda l’indiscutibile fatto che Acqualatina gestisce l’intero sistema idrico nel territorio dell’ATO 4 ormai da ben 24 anni sui trenta previsti ed è francamente impensabile che dopo tutto il tempo trascorso i cittadini debbano essere ancora vittime di queste situazioni nonostante i 150 milioni di aumenti progressivi applicati in tariffa dal 2017 al 2025 per la riduzione delle dispersioni dal 70 al 40%, senza che ciò sia avvenuto.
Allora riteniamo lecito chiederci: come sono stati impiegati i soldi degli utenti? Quali e quanti lavori mirati alla effettiva sostituzione delle condotte fatiscenti sono stati eseguiti e quali tratti hanno interessato? Chi verifica tutto ciò?
Tutto ciò dovrebbe essere un lontano ricordo, invece è la preoccupante quotidianità e le continue interruzioni del flusso idrico non lasciano ben sperare che al termine della gestione, tra poco più di cinque anni, la situazione potrà essere molto diversa da quella attuale, ed il Gestore sta persino chiedendo ulteriori aumento tariffari per non si sa bene quale tipo di impieghi.
A questo proposito Codici ha indirizzato una missiva al Prefetto, al Sindaco di Latina ed al Presidente della Provincia, evidenziando le preoccupazioni di tanti cittadini che raccontano quali difficoltà di vita vengono loro causate dalle interruzioni.
Ha anche chiesto al Prefetto la convocazione di un tavolo specifico per cercare di trovare le soluzioni migliori per salvaguardare la salute ed i diritti dei cittadini, auspicando che l’azienda che voglia rivedere la sua politica di interruzione del flusso idrico ai casi di sola effettiva e somma urgenza.
Da ultimo ha chiesto al Sindaco di Latina nonché all’EGATO (l’Ente di Gestione d’Ambito dell’ATO 4) di vigilare affinché gli interventi di Acqualatina siano solo e soltanto quelli rispondenti a reali ed imprescindibili e non rinviabili necessità e che essi siano limitati il più possibile nel tempo, al fine di tutelare la salute dei propri cittadini e dei turisti, nonché l’economia delle attività costrette a chiudere durante l’assenza del flusso.
Codici, infine, informa che è a disposizione di chiunque lo desideri per chiedere al Gestore gli indennizzi per i continui e prolungati disagi che stanno subendo.
