DUPLICE OMICIDIO A SEZZE SCALO: DOMICILIARI PER MAURIZIO BOTTICELLI

Maurizio Botticelli
Maurizio Botticelli

Latina: eseguita dai Carabinieri dello Scalo una nuova misura di una vecchia conoscenza del crimine pontino, Maurizio Botticelli

Nella serata del 15 novembre, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Latina Scalo hanno portato a termine un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura Generale della Corte di Appello di Roma, il 63enne Maurizio Botticelli.

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Il provvedimento, con il quale Botticelli è stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare è stato emesso in quanto l’uomo deve ulteriormente scontare una pena di 12 anni di reclusione perché condannato per il duplice omicidio dell’allora 40enne Alessandro Radicioli e del 34enne Tiziano Marchionne assassinati  la sera del 29 ottobre 2012 nella piazzola dell’area di servizio ENI di Sezze Scalo.

Alessandro Radicioli e Tiziano Marchionne
Alessandro Radicioli e Tiziano Marchionne

Gli omicidi, come noto, furono compiuti, insieme al fratello Stefano e al nipote Enrico Botticelli, per motivi legati allo spaccio di droga. Per un niente, scampò alla resa dei conti anche Gianluca Ciprian, arrestato ad inizio anno per narcotraffico internazionale di droga a Barcellona e coinvolto, nel 2014, nell’inchiesta Arco cui finirono agli arresti diversi soggetti legati alla mala lepina e pontina (un’udienza del processo Arco è stata fissata l’11 gennaio 2021).

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La sentenza di 1° grado emessa dalla Corte di Assise di Latina, che aveva condannato Maurizio Botticielli in primo grado a venti anni di reclusione, è stata successivamente confermata e ridotta in Appello.

Gli accertamenti delle Forze dell’Ordine dopo il duplice omicidio avvenuto al distributore dell’Eni a Sezze Scalo, anno 2012
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