Il Bilancio previsionale appena approvato conferma alcune criticità storiche presenti e mai affrontate, e che ormai vanno avanti da anni, come: la grande difficoltà di acquisire risorse in conto capitale da destinare ad investimenti; di migliorare la capacità di riscossione; di impegnare le risorse stanziate; di ridurre significativamente la pressione fiscale e i costi dei servizi al cittadino, ancora al massimo dopo il dissesto finanziario; di combattere seriamente l’evasione fiscale; di ridurre il volume del contenzioso ed i debiti fuori bilancio; di ridurre la montagna di i residui attivi e passivi; di ridurre il fondo crediti dubbia esigibilità e gli accantonamenti; di rivalutare più correttamente il fondo destinato al Contenzioso e gli Altri accantonamenti.
Tutte criticità che ad oggi limitano fortemente la capacità dell’Ente di programmare e realizzare nuove opere e servizi. I problemi del Bilancio del Comune di Terracina vengono richiamati anche nella ultima relazione della Corte dei Conti al Parlamento sui Comuni in situazione di crisi finanziaria che analizza i casi del 2024 e primo semestre 2025, pubblicata recentemente, dove Terracina figura come uno dei 7 Comuni del Lazio interessati da crisi finanziarie con popolazione superiore a 30.000 abitanti, avendo aperto una procedura di dissesto nel 2011. In sintesi, secondo la Corte dei Conti, il dissesto del Comune di Terracina si configurava anzitutto come un default organizzativo e ancora oggi persistono opacità nel rapporto con le società partecipate (leggasi Azienda Speciale) con Debiti Fuori Bilancio (DFB) che continuano ad essere molto diffusi e la riscossione dei tributi che non sembra aumentare.
Questi problemi purtroppo continuano a trascinarsi negli anni senza però essere affrontati con decisione con ancora tante, troppe risorse bloccate, a copertura di rischi ed una evidente difficoltà, sul fronte degli investimenti, di acquisire e spendere risorse. Un quadro che sostanzialmente non pare destinato a cambiare e che garantisce unicamente l’ordinaria amministrazione.
Il lavoro di Europa Verde Terracina in Consiglio Comunale è stato quello di presentare numerosi emendamenti al bilancio su tematiche rilevanti per la città, il suo futuro, il benessere e la qualità di vita dei cittadini: dissesto idrogeologico e governo del territorio, erosione costiera e bonifica della ghiaia presente sulla spiaggia; povertà ed emergenza abitativa; completamento delle opere pubbliche incompiute (PRU Calcatore, Parco Arene) e riqualificazione del patrimonio degli immobili comunale (Mercato Arene); manutenzione ordinaria e straordinaria (strade, marciapiedi, zone a velocità limitata, parcheggi); sicurezza urbana (organico della polizia municipale, decoro, illuminazione, videosorveglianza, rigenerazione urbana dei quartieri); riqualificazione e manutenzione dei parchi e delle aree verdi (verde, opere, giochi e patti di collaborazione); potenziamento dei servizi sociali (ludopatia, usura, disability manager, autismo dopo/durante noi); apertura del museo e degli spazi culturali chiusi; piano di attuazione del PUMS e del PEBA; interventi per la salvaguardia dell’ambiente e della salute: amianto, antenne e inquinamento elettromagnetico, rumore, qualità dell’aria e dell’acqua, lotta agli incendi e potenziamento della protezione civile. Tutte proposte di grande rilevanza ed utilità per la Città, bocciate, senza motivo, da una Maggioranza capace di far valere solo la forza dei numeri non certo quella della ragione e del bene della Città.
Dei 49 emendamenti presentati da Europa Verde al Bilancio ne sono stati discussi 16 (tutti purtroppo bocciati) e poi, vista l’ora tarda, è arrivata la proposta del Consigliere Patrizio Avelli di FdI di accordarsi su 4 o 5 emendamenti insieme all’Assessore e al Dirigente al Bilancio. Seppur malvolentieri, Europa Verde ha aderito alla proposta, dopo averla condivisa e sentito il parere di tutti i consiglieri di Minoranza. Sono stati quindi approvati: l’emendamento relativo alla apertura dello sportello anti-usura e per il contrasto alla ludopatia; quello relativo alla istituzione dei patti di collaborazione per una gestione partecipata dei beni comuni tra amministrazione e cittadini con un fondo iniziale per la definizione dei regolamenti e l’istituzione dei primi patti; il censimento della presenza dell’Amianto su tutto il territorio in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Amianto per la creazione di un catasto dell’amianto e per predisporre interventi operativi di bonifica e rimozione; quello relativo al completamento e aggiornamento del piano di protezione civile con tutti i rischi presenti sul territorio e l’istituzione di un fondo per le esercitazioni periodiche della protezione civile comunale per la prevenzione e gestione delle emergenze.
“Ritengo che quanto visto, in questi giorni in Aula, relativamente all’approvazione prima del DUP e poi del Bilancio, sia del tutto inaccettabile. Un modo di procedere frettoloso ed approssimativo, altamente incoerente nella predisposizione dei pareri e poco rispettoso delle regole, del ruolo e delle prerogative dei Consiglieri di Minoranza, che non possono essere compresse o dilatate a seconda della convenienza politica della Maggioranza, del numero degli emendamenti, del numero di consiglieri di maggioranza disponibili o degli orari nei quali avvengono le discussioni. Pur avendo dato, con tutta la Minoranza, da subito ampi margini di dialogo sugli emendamenti, già a partire dagli emendamenti al DUP, questo dialogo, nei sei giorni di Consiglio, ha sempre visto la netta opposizione a qualsiasi apertura da parte di Fratelli d’Italia, più impegnata a cercare escamotage per evitare la discussione e ad imporre tagliole sui tempi che a perseguire la strada del dialogo e del bene della Città. Essendo poi io stato il Consigliere che in assoluto ha presentato più emendamenti (oltre 60 tra DUP e Bilancio), e anche l’ultimo a doverli discutere, in tarda serata, ho accettato malvolentieri la proposta “in extremis”, arrivata da Fratelli d’Italia, per non fare mattina (alle 21 erano stati discussi solo 16 dei 49 emendamenti da me presentati), dopo sei giorni massacranti di Consiglio comunale, con la consapevolezza che, seppure si fosse andati ad oltranza, comunque tutti gli emendamenti sarebbero stati bocciati da una Maggioranza che oramai aveva deciso di bocciare tutto a prescindere. Questi i fatti, ai quali purtroppo però seguiva uno sgangherato comunicato del Coordinatore locale di Fratelli d’Italia, preoccupato forse di dover ammettere, ai suoi elettori, che il suo Partito aveva proposto l’approvazione di alcuni emendamenti di Europa Verde per non fare mattina, o semplicemente per smentire la proposta del Consigliere Avelli, nel quale si inventava di sana pianta, sia il fatto che la proposta fosse arrivata da Europa Verde e non da FDI e sia addirittura un presunto conflitto d’interesse relativo all’emendamento riguardante il completamento e aggiornamento del piano di protezione civile e l’istituzione di un fondo per le esercitazioni periodiche per un importo proposto di 5.000 euro. Un comunicato davvero inqualificabile nel quale si tenta di gettare fango su Europa Verde e scadendo biecamente sul personale, anche su mia moglie, una attivista civica e volontaria cittadina molto conosciuta e apprezzata, con una trentennale esperienza di volontariato nel settore sociale e ambientale, Presidente di Legambiente Terracina dal 2016 e da ottobre scorso membro del consiglio direttivo della Protezione Civile Comunale, eletta all’unanimità dai volontari che da anni si dedicano alla prevenzione e alla gestione delle emergenze sul nostro territorio. Sarà mia cura adoperarmi perché, al più presto, venga esaudita, nelle opportune sedi istituzionali, la richiesta scritta, del Coordinatore locale di Fratelli d’Italia, di un chiarimento pubblico sulla vicenda, facendo convocare e chiamando in audizione tutti i protagonisti della vicenda, in primis il Coordinatore di Fratelli d’Italia che dovrà assumersi le proprie responsabilità di estensore del comunicato stampa e chiarire le motivazioni delle sue incaute ed ingiuriose affermazioni. Affermazioni che, ad oggi, non sono state smentite né dallo stesso Coordinatore e, rilevo con un certo dispiacere, neanche da alcuni Consiglieri ed Assessori di Fratelli d’Italia con i quali, in questi anni, al di là delle diverse e legittime visioni politiche, c’è stato sempre un grande rispetto sul piano personale ed istituzionale”, dichiara Gabriele Subiaco, Consigliere Comunale e Capogruppo Consiliare per Europa Verde Terracina e Consigliere Nazionale di Europa Verde.
