DISCARICA SEQUESTRTA AD ALBANO: I RIFIUTI ROMANI APPRODANO AD APRILIA

Sequestro della discarica di Roncigliano ad Albano: la conseguenza è che parte dei rifiuti romani arriveranno ad Aprilia

Il sistema dei rifiuti è come un budello di vasi comunicante: se blocchi un flusso che connette due vasi, se ne apre un altro che porta quel flusso in un’altra area.

È un po’ quello che sta succedendo a Roma e alla provincia di Latina, in particolare ad Aprilia. Non è la prima volta (Borgo Montello docet) che la provincia pontina diventa il ricettacolo dei rifiuti romani. L’area della Capitale, ovviamente, è quella più vasta e il volume dei rifiuti prodotti e da conferire è altrettanto ovviamente il maggiore rispetto alle altre province laziali.

Succede che venerdì 11 marzo la discarica di Albano gestita da Ecoambiente, riaperta dall’ex Sindaco di Roma Virginia Raggi, con tutte le conseguenze del caso (proteste e ricorsi al Tar), viene sequestrata da Procura della Repubblica e Guardia di Finanza di Velletri. La discarica di Roncigliano, nella frazione di Cecchina ad Albano Laziale, viene sequestrata per la mancanza di una fideiussione in merito alla gestione della fase di post mortem, vale a dire una garanzia finanziaria che assicurino il pagamento dei costi legati alla chiusura e alla bonifica dell’impianto nell’arco di 30 anni.

Al di là dei possibili risvolti penali, è chiaro che l’impianto posto sotto sequestro che accoglieva ogni giorno tra le 800 e le 900 tonnellate di rifiuti provenienti da Capitale e area metropolitana, mette in crisi tutto il ciclo. Roma, al massimo, potrà reggere un paio di settimane senza discarica.

I rifiuti dovranno essere mandati fuori Regione, ma non solo. A quanto riporta un articolo de Il Tempo, Ama Spa, la società in house del Comune di Roma, trova nottetempo un accordo con Rida Ambiente srl, la società che gestisce l’impianto Tmb di Aprilia. La conseguenza è che parte dei rifiuti romani indifferenziati, circa 2mila tonnellate, andranno nella città del nord pontino almeno fino al 19 marzo.

Cosa succederà dopo? Se Roma Capitale non troverà altri sbocchi nel Lazio o fuori Regione, i conferimenti ad Aprilia continueranno. La dura legge dei vasi comunicanti, resa ancora più dura dalle basse quote di differenziato.

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