DISABILITY MANAGER ALL’ASL DI LATINA, IL PLAUSO DI UIL FP

La UIL FP Latina esprime il proprio convinto plauso alla ASL di Latina per aver introdotto, all’interno del proprio assetto organizzativo, la figura del Disability Manager.

“Si tratta di una scelta di grande valore, che pone l’Azienda Sanitaria pontina all’avanguardia sul terreno dell’inclusione, dell’accessibilità e dell’organizzazione del lavoro e che, soprattutto, anticipa concretamente l’attuazione di una novità fortemente sostenuta dalla UIL FP nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL del Comparto Sanità 2025-2027.

La UIL FP Nazionale  ha infatti sostenuto con determinazione, durante il negoziato nazionale, l’inserimento della figura del Disability Manager tra le nuove professionalità e gli strumenti necessari a rendere più moderno, inclusivo ed efficace il sistema sanitario. Già nel corso delle trattative, la nostra Organizzazione aveva posto con forza la necessità di prevedere un presidio specifico per l’accessibilità e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità all’interno delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale.

La scelta della ASL di Latina assume quindi un significato particolarmente importante: non si limita ad attendere la piena definizione del nuovo quadro contrattuale, ma traduce immediatamente in una scelta organizzativa concreta un principio che la UIL FP Nazionale ha rivendicato e portato al tavolo nazionale.

La richiesta sindacale, del resto, si è mossa parallelamente all’evoluzione della legislazione nazionale. La Legge 227/2021 ha previsto, tra i principi della delega in materia di disabilità, la nomina da parte dei datori di lavoro pubblici di un responsabile del processo di inserimento delle persone con disabilità nell’ambiente di lavoro, anche al fine di garantire il cosiddetto accomodamento ragionevole.

Il successivo D.Lgs. 222/2023 ha rafforzato questo impianto, intervenendo sull’accessibilità delle pubbliche amministrazioni e sull’inclusione delle persone con disabilità, prevedendo anche specifiche responsabilità organizzative e di programmazione.

La UIL FP ha scelto di trasformare questa evoluzione normativa in una precisa battaglia contrattuale, affinché la tutela non rimanesse soltanto un obbligo previsto dalla legge, ma diventasse uno strumento concreto di organizzazione, partecipazione, valorizzazione professionale e benessere lavorativo. La decisione assunta dalla ASL di Latina va esattamente in questa direzione.

Il Disability Manager non deve essere considerato semplicemente come una figura dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche. Il suo ruolo può e deve diventare una vera regia trasversale dell’accessibilità e dell’inclusione, capace di intervenire sulle barriere fisiche, ma anche su quelle organizzative, comunicative, sensoriali, digitali e procedurali.

L’obiettivo deve essere quello di costruire ambienti di lavoro nei quali ogni lavoratrice e ogni lavoratore possano esprimere al meglio le proprie competenze e professionalità, attraverso soluzioni organizzative capaci di garantire pari opportunità, autonomia e piena partecipazione.

È particolarmente significativo che la ASL di Latina abbia scelto di collocare questa funzione dentro un più ampio percorso di innovazione gestionale, collegandola all’efficienza dei processi interni e alla qualità dell’assistenza. La stessa Azienda sottolinea infatti il ruolo del Disability Manager quale facilitatore e punto di raccordo tra le diverse aree aziendali, con l’obiettivo di integrare l’accessibilità nelle decisioni strategiche e nei processi organizzativi.

Inclusione ed efficienza non sono concetti alternativi: sono due facce della stessa idea di buona amministrazione.

Un’organizzazione che rimuove le barriere, valorizza le competenze e mette ogni persona nelle condizioni di lavorare al meglio è un’organizzazione più giusta, ma anche più efficace. E in sanità questo principio assume un valore ancora maggiore: il benessere e la piena valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori si riflettono inevitabilmente sulla qualità dei servizi e sull’accessibilità delle cure rivolte ai cittadini.

La UIL FP Latina, pertanto, rivolge un plauso alla Direttrice Generale della ASL di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, e a tutta l’Azienda per aver colto con tempestività e lungimiranza questa opportunità, trasformando un importante principio di inclusione in una concreta scelta organizzativa.

È una decisione che dimostra come la contrattazione e l’innovazione organizzativa possano procedere insieme e come le conquiste ottenute sul piano sindacale possano trovare, già prima della piena conclusione dell’iter contrattuale, una concreta applicazione nei luoghi di lavoro.

La UIL FP Latina continuerà a sostenere con convinzione l’introduzione e la piena valorizzazione del Disability Manager nella sanità pubblica, affinché questa esperienza possa diventare un modello da replicare in tutte le Aziende e gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale.

Perché una sanità davvero moderna non è soltanto quella che cura meglio: è quella che sa prendersi cura anche di chi ogni giorno, con professionalità e dedizione, rende possibile il funzionamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale“.

Così, in una nota, il sindacato UIL FP Latina.

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