DEGRADO E OPERE MAI FINITE IN Q4 E Q5, LA DENUNCIA DI “QUARTIERI CONNESSI”

L’associazione Quartieri Connessi torna a segnalare l’abbandono e l’incuria in cui versa il parco Farroupilha, incustodito, con il chiosco bar ancora senza gestore.

“Più volte abbiamo fatto presente all’amministrazione comunale che il parco giochi rappresenta l’unico vero luogo di incontro e di aggregazione laico per famiglie, bambini e anziani di tutto il quartieri Nuova Latina, ex Q4”, dichiara Ferdinando Cedrone presidente di Quartieri Connessi, “il 13 marzo dell’anno scorso siamo stati invitati alla commissione trasparenza dove si discuteva della situazione di alcuni parchi di Latina e in particolare dell’affidamento del parco giochi Farroupilha, che si trova nell’Oasi verde Susetta Guerrini, e abbiamo manifestato il disagio delle famiglie residenti nel quartiere che si sono trovate a essere private di un luogo che era diventato l’unico spazio di animazione e socializzazione dell’estate.

Oggi purtroppo dobbiamo tornare a segnalare che il parco e il chiosco senza un gestore, sono rimasti troppo a lungo incustoditi e come avevamo previsto il deperimento dei beni e gli atti di vandalismo alle strutture non si sono fatti attendere”.

Come testimoniano le fotografie prodotte dall’associazione, il chiosco bar è interamente ricoperto di graffiti, la parte dei giochi per bambini presenta la pavimentazione nuova, recentemente installata, già divelta in più punti. Qualche genitore ha raccolto e impilato le mattonelle sperando che non vadano perse o distrutte. Vicino a uno scivolo c’è un tombino sfondato che è stato chiuso alla meglio usando un mattone che si è staccato dal muretto, recuperato a uso di coperchio per evitare che qualche bambino finisca con un piede nel tombino e si faccia male. Soluzioni tampone che non risolvono il problema e soprattutto testimoniano il degrado e l’incuria che permane nell’indifferenza delle Istituzioni.

C’è anche un albero caduto, che giace riverso con il tronco a terra e che nessuno si è preoccupato di rimuovere, natura morta a futura memoria di come si facciano le opere per poi lasciarle là a morire, perché non si programma la cura e la custodia nei tempi.

Forse sarebbe stato meglio inaugurare il parco con i nuovi giochi e la nuova pavimentazione una volta assegnato il chiosco al nuovo gestore tenuto alla custodia dei luoghi? Che era poi quanto l’associazione aveva chiesto, viste le esperienze pregresse. Per chiudere il quadro, non ultimo e non meno grave, ad aggiungere abbandono, c’è il ponte di legno ancora transennato, tra promesse di ristrutturazione e riapertura imminente, solo annunci caduti nel vuoto e ora tutto tace, innescando un sentimento di rassegnazione. Altro spazio sul quale si puntava per animare il quartiere è il centro sportivo inaugurato da poco e intitolato a Vincenzo D’Amico

“Era una domenica pomeriggio di marzo, nel 2022 – ricorda Ferdinando Cedrone – quando accompagnammo Adriana Calì, allora assessore a Transizione Ecologica, Ambiente, Politiche Energetiche, Ufficio Europa, Marina del Comune di Latina, in una passeggiata nei nostri quartieri. Ci sedemmo con lei e diversi altri cittadini proprio al chiosco bar del parco Farroupilha e riuscimmo a parlare apertamente trovando da parte sua ascolto e disponibilità. Ci lasciò con la promessa di mettere a disposizione dei cittadini le proprie competenze, anche in termini di conoscenza delle procedure amministrative e programmatiche per poter accedere a fondi regionali, nazionali ed europei, per trovare le risorse necessarie al Comune di Latina per valorizzare il bello dei nostri quartieri e risolvere criticità. Anche allora l’attenzione si focalizzò sull’annoso problema della mancanza di spazi di aggregazione ove poter realizzare eventi culturali, sportivi e ludici, in altre parole, un centro civico”.

“Dopo questo incontro si trovarono le risorse per il centro sportivo che, anche se non è proprio un centro civico, può rappresentare con la sua tensostruttura e, si spera, con l’apertura di un punto di ristoro, un luogo di socialità, aperto e inclusivo, per giovani e meno giovani, sportivi e non”.

A differenza del parco giochi questa struttura è custodita, ma non è ancora stata assegnata, perciò oltre all’apertura e chiusura, manca un’attività che la renda fruibile e vissuta, che se ne prenda cura e la connetta al resto del quartiere.

Ci piacerebbe che ciò avvenisse in tempi ragionevoli, ma vista la sorte toccata al chiosco nell’oasi, al parco giochi Farroupilha e al ponte di legno adiacente, ci chiediamo se questa sia diventata oramai la prassi dell’attuale amministrazione comunale, ciò nonostante, non vogliamo cedere alla rassegnazione e continuiamo a dare voce a questo angolo di città“.

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