DALLA LEGA ALLA SINISTRA, DAI CONDANNATI AI RINNEGATI: LE BANDERUOLE DELLA FORMIA DI CONTE

A leggere la nota del consigliere comunale di Formia Gianfranco Conte, con la quale ieri ha annunciato i nuovi incarichi e il nuovo direttivo della sua creatura elettorale Formia ConTe, la prima cosa che viene in mente è lo straordinario Arturo Brachetti.

Arturo Brachetti

Il più grande trasformista italiano, forse uno dei più grandi di tutti i tempi. Uno capace di scomparire e riapparire cambiandosi d’abito in una frazione di secondo. Assistere ad un suo spettacolo è ipnotico e se non si riesce lo si può osservare in qualche sua performance su YouTube. Ma se non si riesce nemmeno in questo si può allora guardare Conte e i suoi sodali cambiare idee, ideologie e schieramenti politici persino più velocemente di Brachetti. Un esperimento antropologico per comprendere il fascino del potere e l’ipocrisia nella scelta dei mezzi con i quali lo si raggiunge.

Insomma Conte e il suo esercito sono una via di mezzo tra Brachetti e Machiavelli. Prendete Amato La Mura ad esempio, nominato da Conte vice coordinatore del suo movimento civico, ex assessore alla cultura e fedelissimo di Michele Forte, poi consigliere comunale e membro storico dell’Udc formiana. Poco più di un anno fa fu letteralmente tradito dai suoi compagni di avventura che prima lo nominarono candidato sindaco e poi lo silurarono sotto banco scatenando la sua ira. Amato La Mura chiese addirittura scusa alla città per aver sostenuto Antonio di Rocco “uno che mi ha accoltellato alle spalle, che non meritava di essere aiutato, uno per il quale non trovo nemmeno un aggettivo per definirlo, per loro non ho più nemmeno la stima personale, non voglio più nemmeno nominarli”. E ancora nell’agosto scorso ribadiva di non volere mai più dissotterrare l’ascia di guerra nei loro confronti e che Conte non poteva essere candidato della Lega attuale. Un mese fa è di fatto iniziata la campagna elettorale per le prossime amministrative di Formia, con Conte nella sede della Lega, a rendere pubblico l’accordo con il Carroccio e a fare da paciere: allo stesso tavolo è riuscito a portare i traditori e i traditi. Alla faccia dei rancori.

Sarà Conte il prossimo candidato del centrodestra. Non lo si comprende solo grazie alla “folgorazione sulla via di Damasco di La Mura”, il suo miracolo politico vanta altri colpi magici. Perchè il coordinatore del neo movimento dell’ex viceministro Conte – capace sul territorio di fondare anche un soggetto di estrema destra – è niente meno che l’ex presidente del Consiglio comunale e assessore della passata amministrazione di centrosinistra del sindaco Bartolomeo, il dottor Maurizio Tallerini, ancor prima autonomo di centro. Un triplo salto degno di Andrew Howe, che nemmeno a giochi senza frontiere. E non finisce chiaramente qui. Perchè della passata amministrazione comunale c’è anche l’ex assessore all’urbanistica Giuseppe Masiello e pure il consigliere Mauro delle Donne. 

Ma la strategia più raffinata Conte è stato capace di compierla con il partito che prima lo ha portato ai vertici del Governo, addirittura come sottosegretario e presidente di commissione alla Camera, e che poi lui stesso ha scaricato. Infatti nel suo nuovo direttivo c’è tutta la stessa Forza Italia formiana di qualche anno fa, ha svuotato il contenitore e travasato un contenuto stantio in una nuova confezione. Dai vertici storici del partito di Berlusconi a Formia, come Antonio Candeloro e Luigi Scafetta, nominati da Gianfranco Conte rispettivamente tesoriere e membro del direttivo di Formia ConTe, a Lello Bartolomeo. Ci saranno addirittura Salvatore Orsini (condannato a 10 mesi per “tentata estorsione con sospensione della pena”), che Conte ha nominato membro dei dodici del direttivo, e persino Erasmo Merenna (condannato in via definitiva per usura) che nelle scorse settimane ha annunciato la creazione di una lista civica a sostegno dello stesso Conte. Alla faccia della questione morale che era costata la spaccatura delle destre e il rifiuto sia di La Mura che dello stesso Cardillo Cupo sui nomi dei due (vedremo cosa farà Fratelli d’Italia).

Persino pezzi della lista di un’altra destra “minore” che aveva partecipato alle elezioni con il candidato Mario Taglialatela fanno oggi parte del movimento sui nastri di partenza creato da Conte, ovvero l’ex direttore del Coni e braccio destra dell’ex candidato sindaco Mario Taglialatela, Giovanni di Nucci, incaricato da Conte come delegato allo sport.

Insomma gli accordi sono stati stretti, la coalizione è fatta, le liste pure, il candidato sindaco anche, e probabilmente si può immaginare pure già la giunta. Altro che Brachetti, che lo spettacolo cominci: tutti insieme appassionatamente.

ECCO L’ELENCO COMPLETO DELLA SQUADRA DI CONTE

Coordinatore Formia ConTe : MAURIZIO TALLERINI

Vice-Coordinatore Formia ConTe: Amato La Mura

Portavoce Formia ConTe: Kevin Pimpinella

Tesoriere: Antonio Candeloro

Direttivo

Lello Bartolomeo
Luigi Scafetta
Salvatore Orsini
Assunta Vellozzi
Pompea Delle Donne
6 D’AURIA ANNA
7 MASIELLO GIUSEPPE
Vincenzo La Mura
Mario Signore
10 DE SANTIS PAOLA
11 Marco De Meo
12 Roberta D’Angelis

Responsabili dipartimenti:

Bilancio: Candeloro Antonio
Fondi Europei: Orsini Salvatore
Servizi al Cittadino: La Mura Vincenzo
Sanità: Tallerini Maurizio
Servizi Sociali: La Mura Amato
Pari Opportunità: Vellozzi Assunta
Commercio: Bartolomeo Lello
Turismo: De Meo Marco 
Cultura: De Santis Paola
Sicurezza: Gianni Cardillo
Animali: Rosaria Izzo 
Giovani: Pimpinella Kevin 
Siti Archeologici: Cristina Contini
Sport: Di Nucci Gianni 
Lavori Pubblici: Delle Donne Mauro
Urbanistica: Scafetta Luigi 
Trasporti: Roberto Cimillo 
Ambiente e Balneari: Massimo Treglia 
Terzo Settore: Marialisa Agamennone
Scuola: D’angelis Roberta

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