Fonte Giardino di Ninfa

DAL 23 MAGGIO RIPRENDONO LE VISITE AL GIARDINO DI NINFA NEL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI COVID-19

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Il Giardino di Ninfa sarà nuovamente aperto ai visitatori a partire dal weekend del 23 e 24 maggio e per tutti i fine settimana e festivi fino al primo novembre. Il Calendario aperture 2020 sarà il seguente:

Maggio: 23, 24, 30, 31
Giugno: 2, 6, 7, 13, 14, 20, 21, 27, 28
Luglio: 4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26
Agosto: 1, 2, 8, 9, 15, 16, 22, 23, 29, 30
Settembre: 5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27
Ottobre: 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31
Novembre: 1

Il Giardino sarà aperto dalle ore 9 alle 18 (fino a giugno), dalle ore 9 alle ore 18.30 (luglio, agosto e settembre) e dalle ore 9 alle ore 15.30 (ottobre e novembre). Le prenotazioni dovranno avvenire online sul sito www.giardinodininfa.eu ed è possibile anche acquistare i biglietti direttamente in loco, salvo che non vi siano più posti disponibili.

Si consiglia di presentarsi all’ingresso del Giardino di Ninfa almeno 15 minuti prima. Per poter visitare il Giardino di Ninfa, si ricorda di stampare il riepilogo dell’ordine che si riceverà via mail. Costo del ticket di 15 euro, mentre la tariffa è fissata a 8 euro complessivi per i diversamente abili, con più del 75% di disabilità, assieme all’eventuale accompagnatore.

Fonte Giardino di Ninfa

La Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta Onlus ha pensato ad una visita diversa, individuale e libera, anziché in gruppo, così da poter agevolare il rispetto delle norme governative e regionali dettate dall’emergenza covid-19. All’ingresso il personale misurerà la temperatura corporea dei visitatori e li informerà sulle misure igienico-sanitarie da rispettare durante tutta la passeggiata, come indossare sempre mascherina e guanti e mantenere la distanza minima di 1,5 metri fra una persona e l’altra. Inoltre in alcuni punti verranno installati dei dispenser con gel igienizzante.

Tutte le info utili sul sito www.giardinodininfa.eu e sul sito www.frcaetani.it. All’ingresso del Giardino sarà disponibile come sempre un punto ristoro dove, per il pranzo, è consigliabile la prenotazione al numero 0773.164.68.43 o scrivendo una mail a info@prodottipontini.it.

Alcune informazioni storiche contenute nella guida disponibile all’interno sito internet del giardino di Ninfa:

“… Prima di diventare un giardino, Ninfa era una città medievale con doppia cinta muraria, 7 chiese e circa 250 case, nonché numerose attività produttive, immersa in un territorio molto fertile e geograficamente strategico, fu contesa da numerose famiglie baronali legate al Papato.
Ninfa faceva parte di un più vasto territorio chiamato Campagna e Marittima che nell’VIII secolo entrò a far parte dell’amministrazione pontificia. Dall’XI secolo assunse il ruolo di città e fu governata da varie famiglie nobiliari. La sua importanza crebbe a tal punto che nel 1159,in una delle sue sette chiese, Santa Maria Maggiore, fu incoronato pontefice Alessandro III , che fuggiva da Roma e dalle truppe di Federico Barbarossa.

Papa Alessandro III nato intorno al 1100 a Siena e morto nel 1181 a Civita Castellana

Nel 1298 Pietro II Caetani, nipote di Benedetto Caetani, noto come Papa Bonifacio VIII, acquistò Ninfa ed altri territori limitrofi, segnando l’inizio della presenza dei Caetani nel territorio pontino e lepino, presenza destinata a durare 7 secoli. Nel 1381 Ninfa fu saccheggiata e distrutta per controversie legate allo scisma d’Occidente. La città non fu più ricostruita, anche a causa della malaria che infestava la vicina pianura, i pochi abitanti rimasti se ne andarono lasciandosi alle spalle i resti di una città
fantasma; gli stessi Caetani si spostarono a Roma e altrove. Le chiese continuarono ad essere officiate dagli abitanti delle vicine colline per tutto il XV e in parte del XVI secolo. Oggi sono visibili i ruderi di sei chiese : Santa Maria Maggiore, San Giovanni, San Biagio, San Salvatore, San Paolo e San Pietro fuori le mura. Anche le attività para-industriali furono mantenute in funzione: dal XII secolo erano attivi una diga e un mulino, ai quali nel XV secolo si aggiunsero una ferriera e una gualchiera, per la lavorazione dei tessuti.

Alla fine dell’Ottocento i Caetani ritornarono sui possedimenti da tempo abbandonati. Ada Bootle Wilbraham, inglese e moglie di Onorato Caetani,con due dei suoi sei figli, Gelasio e Roffredo, si occuparono di Ninfa creandovi un giardino guidati soprattutto da sensibilità e sentimento, seguendo un indirizzo libero, spontaneo, informale, senza una geometria stabilita. Bonificarono gli acquitrini, estirparono gran parte delle infestanti che ricoprivano i ruderi, piantarono i primi cipressi, lecci e faggi, oggi maestosi ,rose in gran numero, e restaurarono alcune rovine, fra cui il palazzo baronale (Municipio),che divenne la casa di campagna della famiglia. La data di piantumazione dei primi alberi è il 1920, come ricorda una targa commemorativa all’interno del Municipio.

L’ultimo duca di Sermoneta e principe di Bassiano Roffredo Caetani , nato nel 1871 a Roma e morto a Roma nel 1961

Marguerite Chapin, moglie di Roffredo Caetani, introdusse nuove specie di arbusti e rose, ma soprattutto aprì le porte del giardino al circolo di letterati ed artisti legato alle due riviste letterarie da lei fondate, “Commerce”(Parigi, dal 1924 al 1932) e “Botteghe Oscure”(Roma, dal 1948 al 1960), sulle quali promosse e diffuse opere in lingua originale di giovani autori al tempo ancora sconosciuti: Truman Capote, Dylan Thomas, Muriel Spark, Francis Ponge, Bataille, Camus, Artaud, Attilio Bertolucci, Caproni, Soldati, Gadda, Moravia, Calvino, il primo capitolo del Gattopardo, i primi versi italiani di Pasolini. L’ultima giardiniera ed erede Caetani fu Lelia, figlia di Roffredo Caetani. Donna sensibile e delicata, curò il giardino come un grande quadro, essendo lei una pittrice, accostando colori e assecondando il naturale sviluppo delle piante, senza forzature. Insieme alla madre Marguerite, introdusse numerose magnolie, prunus, rose rampicanti e realizzò il giardino roccioso su parte delle mura di cinta crollate. Donna Lelia istituì la Fondazione Roffredo Caetani il 14 luglio del 1972, cinque anni prima della sua morte, al fine di tutelare la memoria del Casato Caetani e il Giardino di Ninfa.
La Fondazione Roffredo Caetani ,come da Statuto, gestisce e tutela anche il Castello Caetani di Sermoneta….Adiacente al Giardino vi è invece il Parco Pantanello, area di 100ettari in cui è stato ricreato l’ambiente della pianura pontina prima della bonifica, con un attento studio che ha ripristinato la flora e la fauna autoctone. Il Parco Pantanello, insieme al Giardino, sono stati dichiarati nel 2000 Monumento Naturale Regionale, e lo stesso fiume Ninfa è una ZSC, ossia una Zona Speciale di Conservazione, tutto ciò al fine di preservare il loro delicato habitat e la biodiversità che li popola”.

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