furto studio medico

CONTINUANO GLI STRANI FURTI NEGLI STUDI MEDICI DI FONDI: ARRESTATI DUE UOMINI

in Cronaca/Giudiziaria

Nella notte del 2 aprile, il Commissariato di Polizia di Fondi, nell’ambito degli accurati servizi di controllo del territorio, predisposti dal Questore di Latina, ha tratto in arresto due pluripregiudicati resisi responsabili di furto aggravato con danneggiamento tramite strumenti adibiti all’effrazione ai danni di uno studio medico di Fondi.

Gli agenti sono intervenuti su impulso della locale sala operativa in Fondi e precisamente in Via Degli Osci, dove un utente, telefonicamente, aveva segnalato dei rumori sospetti provenire dal sito abitativo ubicato al medesimo indirizzo e dove sono presenti altresì alcuni studi medici che negli ultimi tempi sono stati già oggetto di reati di tipo predatorio e sempre in orario notturno.

La Polizia giunta innanzi al civico segnalato, dove sono sono attivi i due studi medici, notavano l’ingresso dell’immobile forzato e contestualmente sorprendevano sulla porta della sala d’aspetto due pregiudicati D.N.T. (39 anni) e M.A. (43 anni), entrambi intenti ad uscire dalla sala d’aspetto degli studi medici con numeroso materiale medico e alcuni generi alimentari.

I due venivano bloccati si appurava in modo conclamato che si erano introdotti all’interno degli studi dopo aver forzato la porta d’ingresso che si presentava totalmente rotta, particolare acclarato dalla Polizia Scientifica intervenuta sul posta che documentava i danni perpetrati alla porta d’ingresso degli studi medici e la situazione di caos presente negli stessi. Durante la perquisizione personale dei due uomini, sono balzati agli occhi degli agenti una lima con manico in plastica di colore azzurro lunga complessivamente 25 cm e un piede di porco in ferro di colore rosso della lunghezza di 60 cm.

La parte lesa, appena saputo dell’episodio, ha sporto querela nei confronti dei due uomini.

Sulla scorta degli elementi raccolti e, della denuncia presentata dalla parte lesa, entrambi i pregiudicati venivano dichiarati in stato di arresto e, per tale motivo, così come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria, messi in regime di arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima.

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