COMMISSIONI SBILANCIATE A FORMIA, L’OPPOSIZIONE CHIEDE LA DECADENZA: NEL MIRINO DI NITTO E MERENNA

Comune di Formia
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Commissioni consiliari a Formia diventano un caso, le forze di opposizione unite ne chiedono la decadenza

Al centro della richiesta inviata al Presidente del Consiglio Comunale di Formia, Pasquale Cardillo Cupo, e alla Segretaria generale Marina Saccocci, c’è la richiesta di decadenza delle commissioni consiliari di cui fanno parte i due consiglieri comunali Caterina Merenna e Francesco Di Nitto.

Secondo i consiglieri comunali di minoranza – Imma Arnone, Paola Villa, Alessandro Carta, Antonio Di Rocco, Amato La Mura, Luca Magliozzi e Nicola Riccardelli – da tempo il Consiglio Comunale di Formia registra una condizione particolare determinata dalla collocazione anomala di due Consiglicri Comunali, per l’appunto Caterina Merenna e Francesco Di Nitto.

Entrambi hanno lasciato il gruppo consiliare di appartenenza e, a parere dell’opposizione, secondo lo statuto comunale, andavano automaticamente considerati dimissionari dalle commissioni consiliari di cui ancora oggi fanno parte.

Il permanere nelle commissioni crea, secondo l’opposizione un disequilibrio a favore della maggioranza Taddeo, alterando il corretto funzionamento delle Commissioni Consiliari, la cui composizione sarebbe sbilanciata a favore della maggioranza.

“Abbiamo più volte sollecitato un chiarimento – scrivono i consiglieri comunali – senza ottenere riscontri di alcun genere”. In occasione dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, Merenna e Di Nitto hanno votato il Bilancio di Previsione, “sancendo in modo esplicito Ia loro appartenenza alla maggioranza”.
L’opposizione, però, un distinguo lo fa: mentre la Consigliera Caterina Merenna, dopo aver dichiarato Ia sua appartenenza al gruppo politico di Fratelli d’Italia, ha esplicitato Ia sua adesione al gruppo consiliare dello stesso partito lo scorso 27 marzo, al contrario Di Nitto, pur votando sistematicamente con la maggioranza, altererebbe il corretto funzionamento delle Commissioni Consiliari che risultano sbilanciate nel rapporto numerico maggioranza-minoranza.

Gli esponenti di minoranza chiedono che le Commissioni Consiliari siano dichiarate decadute. “Si possono spostare gli eletti – scrivono – ma non i consensi espressi dai cittadini, come se fossero “pacchetti negoziabili” al servizio di comportamenti individuati”.

La minoranza chiede, quindi, che sia inserito nel prossimo consiglio comunale utile la decadenza delle commissioni nei punti all’ordine del giorno.

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