“Già da alcuni mesi il Comune di Fondi ha emanato il “Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, in applicazione dell’art. 1, commi 102-110 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199” per quanto riguarda la TARI, ossia il tributo sulla raccolta dei rifiuti. Invece il Comune di Latina non ha assunto ancora alcuna decisione al riguardo.
Codici ritiene, invece, che sia la gravissima situazione di cassa delle entrate tributarie, peraltro oggetto di precise dichiarazioni della ex Assessora alle Finanze Ada Nasti, la quale portò ufficialmente a conoscenza che il suo Settore vantava crediti per circa 68 milioni di euro, buona parte dei quali persino diventati inesigibili, e sia per le gravi ricadute economiche su famiglie ed imprese dovute anche al Covid, approvare al più presto una regolamentazione come quella assunta da Fondi costituirebbe una grande boccata di ossigeno per i contribuenti e per lo stesso Comune che potrebbe finalmente introitare importanti somme che oggi ben difficilmente incasserebbe.
E’ infatti chiaro che ove il Comune insistesse nel pretendere insieme al tributo anche interessi e sanzioni che spessissimo superano di gran lunga gli importi delle tasse, sarebbe un serio problema dovuto alla mancanza di disponibilità economiche da parte dei contribuenti.
Invece, se venisse approvata una regolamentazione che consenta di eliminare sia le sanzioni che gli interessi e desse la possibilità anche di dilazionare gli importi da pagare, i contribuenti non avrebbero più pretesti per non pagare ed, anzi, ad avviso di Codici, questo li indurrebbe ad aderire immediatamente alla cosiddetta “rottamazione quinquies” prevista dalla Legge 199/2025, ed il Comune potrebbe iniziare ad incassare, seppur in maniera dilazionata denaro che altrimenti difficilmente incasserebbe.
È, pertanto, auspicio di Codici che il Comune di Latina aderisca alla rottamazione nei tempi più brevi possibili, e, comunque, entro quelli stabiliti dalla legge al fine di permettere a tanti utenti di regolarizzare le loro posizioni verso l’Ente Locale”.
Così, in una nota, l’associazione Codici.
