CISTERNA: RACCONTI DI GOODYEAR (3° parte)

Foto di Giovanni Santucci tratta dal gruppo Facebook "Amici di Goodyear"

Ieri sera alla sala dei preti della Parrocchia di Santa Maria Assunta di Cisterna erano presenti molti esponenti della minoranza in Consiglio, dai civici Maria Innamorato e Gerardo Melchionna ai due esponenti dell’M5S Marco Capuzzo ed Elio Sarracino fino al rappresentante del Pd Andrea Santilli, ma c’era soprattutto un pezzo di storia del sito di Via Nettuno 288. Davanti a decine di ex operai Goodyear l’avvocato Luigi Di Mambro e Agostino Campagna hanno esposto le ragioni dell’esposto-denuncia per associazione a delinquere (art 416 c.p.), truffa (art. 640 c.p.) e truffa aggravata (art. 640 bis c.p.).   

DALLA MANZONI ALLA MARANGONI

Il 30 marzo 2000 lo stabilimento di pneumatici chiude definitivamente i cancelli e per i 560 dipendenti ha inizio un viaggio senza fine. Ricorda l’ex dipendente del magazzino delle materie prime Campagna come in quel tempo sono diverse le ipotesi in ballo su quale gruppo industriale possa guidare la transizione del sito. Si pensa inizialmente alla CM Manzoni di Fusignano (RA), specializzata nel settore delle mescole in gomma. La “buca” per lo smaltimento di materiale di Cisterna somiglia in tutto e per tutto a quella dell’impianto ravennate. Dopo qualche mese i romagnoli per qualche strano motivo si ritirano e si comincia a parlare della Marangoni di Ferentino, altra azienda da sempre in rapporto di collaborazione con il “piede alato”. Salta anche la soluzione ciociara e spunta solo allora la costituenda Meccano Holding del romano Fabio Massimo Bombacci e del napoletano Alberto Veneruso.

A sinistra il legale Luigi Di Mambro e l’ex magazziniere Agostino Campagna

MECCANO HOLDING DA CUI DOVRÀ NASCERE MECCANO AERONAUTICA

Il 25 gennaio 2001 presso il Ministero del Lavoro, alla presenza della dirigente pubblica Rovello, l’accordo tra Meccano e le parti sociali è firmato: nasce la società mista a capitale pubblico-privato “Cisterna Sviluppo” al 49% di proprietà del Comune, per il 2% delle quote della Provincia e per il residuo 49% della Meccano. Sono previsti 24 mesi di cassa integrazione per gli operai Goodyear motivati dalla ristrutturazione aziendale. Entro il 20 marzo 2002, al termine della reindustrializzazione, la Meccano Aeronautica SpA dovrà assumere 213 operai dell’ex Goodyear, ma la riconversione del sito non si concluderà mai.

MILIARDI DI DENARO PUBBLICO

Tra il 2001 e il 2003 piovono finanziamenti pubblici sulla Cisterna Sviluppo: 8,5 miliardi di vecchie lire sborsate dalla Goodyear sotto forma di incentivo per i lavoratori; 4250 milioni per la formazione; 1 miliardo dalla Regione Lazio per il rifacimento della palazzina uffici; 3 miliardi di mutuo dal Comune di Cisterna; 5 miliardi da Sviluppo Italia; 27 miliardi come valore del sito ex Goodyear (ex legge Pirelli 608/96). Un anno di mobilità e due anni di cassa integrazione per la forza lavoro sono ovviamente a carico della collettività. Un affare per la coppia Bombacci-Veneruso che per l’operazione ha dovuto sborsare appena 96mila euro.

IL CAROTAGGIO: DIOSSINE ED IDROCARBURI, MA NON ETERNIT

Nel frattempo gli americani di Akron hanno accettato a proprie spese (150 milioni di lire) di eseguire le operazioni di carotaggio. Ricorda Campagna come dalle prove di prelevamento di campioni dalla buca, inserita in quella che verrà definita l’area 1, risulti la presenza di diossina e di idrocarburi. Gli ingegneri Buttarelli e Rosalia individuano sostanze inquinanti anche negli aspiratori del Bandbury, mentre l’eternit nel soffitto è già stato incapsulato nel ’93. 

LA BONIFICA AMBIENTALE MAI REALIZZATA

Nella previsione che per la bonifica ambientale dello stabilimento siano necessari più di 5 milioni di euro, vengono di fatto stanziati 3,6 milioni dall’Unione Europea che verranno elargiti dalla Regione Lazio. Il 10% dell’intera superficie (l’area 1 e l’area 3), di proprietà del Comune ed estesa per circa 5 ettari, è attualmente bonificato. Il resto dell’immobile, su cui sussisteva un tempo il “fiore all’occhiello” dell’industria pontina, rimane in mani private senza esser mai risanato. Dopo una serie di passaggi è oggi di proprietà della Sfim Investimenti SpA di Napoli.

Foto del 1979 tratta dal gruppo Fb “Amici di Goodyear”

ESPOSTO PER TRUFFA E ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

Per l’avvocato Di Mambro esistono tutti i presupposti per presentare un esposto, aperto alla sottoscrizione di ogni ex dipendente di Via Nettuno, che stimoli la Procura della Repubblica ad indagare sulle ipotesi di reato di truffa aggravata e associazione a delinquere. La stessa denuncia è rivolta alla Corte dei Conti affinché indaghi sull’ipotesi di danno erariale. Il legale di parte civile pone il quesito se ci siano stati raggiri finalizzati a favorire l’interesse di privati e se determinate istituzioni o figure politiche abbiano favorito comportamenti o atti di rilevanza penale.

L’M5S CHIEDE CHE IL COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE

L’opposizione in Consiglio chiede al sindaco Mauro Carturan se il Comune intenda costituirsi parte civile. Ai tempi della Giunta di Eleonora Della Penna l’Ente, nell’ambito del procedimento “Speedy fly” che vede Alberto Veneruso imputato per bancarotta fraudolenta, incaricò il legale per valutare se c’erano i presupposti per costituirsi parte civile. Non vi riuscì tuttavia per scadenza dei termini. Un altro processo relativo alla bancarotta per distrazione di beni partirà l’8 aprile nei confronti di Veneruso ed altri otto imputati.

Foto del 1970 che ritrae l’operaio Fernando Nazzari (Amici di Goodyear)

Una serie di iniziative penali si intrecciano con il grande interrogativo su quale debba essere il futuro dell’ex Goodyear. Un impianto di compostaggio è l’ultima delle ipotesi emersa all’interno del palazzo della Provincia nell’ultimo anno.

 

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