CHILI DI MARIJUANA AD APRILIA: CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA IL NOTO 60ENNE

La marijuana trovata a gennaio 2020 nella disponibilità di Mirabilio e Rizwan
La marijuana trovata a gennaio 2020 nella disponibilità di Mirabilio e Rizwan

Fu condannato per la detenzione di marijuana sequestrata a gennaio 2020 tra Aprilia e Velletri: in tutto furono rinvenuti quasi 45 chili di erba. La condanna è adesso definitiva

La Cassazione ha respinto il ricorso di Roberto Mirabilio, 60 anni, di Aprilia, condannato a 3 anni di reclusione per detenzione di marijuana a fini di spaccio. Gli ermellini, tramite un’ordinanza pubblicata il 24 novembre, hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Mirabilio. La Corte Suprema, quindi, ha confermato la sentenza del 16 luglio 2021 con la quale la Corte di appello di Roma aveva a sua volta confermato la pronuncia del Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giorgia Castriota, risalente al 17 giugno 2020, che aveva condannato Mirabilio alla pena di 3 anni di reclusione e alla multa 38.000 euro.

A giugno 2020, nella stessa udienza, il Gup Castriota aveva condannato a 2 anni e 4 mesi il 20enne richiedente asilo Ali Rizwan, di nazionalità pakistana, ritenuto il complice di Mirabilio

Si trattava di un’operazione di polizia risalente al gennaio 2020, in seguito ad attività investigativa svolta dagli investigatori della Squadra Mobile alla periferia di Aprilia: fu trovato presso l’abitazione di Roberto Mirabilio, già con precedenti specifici, un quantitativo di 5,750 chili di marijuana, suddivisa in più lotti. Successivamente, sempre nel corso della medesima operazione di polizia, fu individuata un’altra unità abitativa nel comune di Velletri, in località Colle Ottone Alto, dove stava per accedere Ali Rizwan.

A seguito di un’accurata perquisizione, estesa per tutti e tre i piani dell’abitazione, fu riscontrata la presenza di un’estesa coltivazione, corredata di impianto elettrico di illuminazione e ventilazione, impianto idrico e annesso essiccatoio, di complessive 127 piante di marjuana, in piena produzione. Inoltre furono trovati 39,58 chili sempre di marjuana, oltre ad ulteriori 12 piante.

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La Procura di Latina, pm Giuseppe Miliano, aveva chiesto una pena a sei anni per Mirabilio e a 3 anni e 6 mesi per il Rizwan, il quale però, come sostenuto, dal suo avvocato non era niente più e niente meno che una sorta di domestico/custode dello stabile in fu ritrovata il carico di erba.

Sempre a giugno 2020, fu condannato in primo grado il figlio di Roberto Mirabilio, il 33enne Luca, residente ad Aprilia: 2 anni e 8 mesi di reclusione per detenzione di sostanze stupefacenti in seguito a un rilevante sequestro da 33 chili di marijuana.

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Entrambi padre e figlio, inoltre, sono stati condannati lo scorso luglio in ragione di un’altra operazione, denominata “L’Erba del Vicino”.  

Le indagini, svolte dagli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile e coordinate dal Sostituto Procuratore Giuseppe Miliano della Procura della Repubblica di Latina, avevano permesso di trarre in arresto padre e figlio, mentre per tre loro stretti conoscenti, sempre di Aprilia – due ragazzi ed una ragazza, tutti trentenni – fu disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. A luglio 2022, in udienza preliminare, il Gup del Tribunale di Latina, Pierpaolo Bortone, ha emesso le sentenze di condanna per i principali imputati. A Roberto Mirabilio 3 anni e 2 mesi, mentre al figlio Luca 2 anni e 8 mesi di reclusione.

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