CENTRALE BIOGAS A PONTINIA, LA PROTESTA DEI CITTADINI: L’INCONTRO CON IL SINDACO

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Biogas (foto d'archivio)

Centrale a biogas a Pontinia. Ieri, 30 marzo, l’incontro tra il sindaco Eligio Tombolillo e il comitato di cittadini

Il 19 marzo è stata pubblicata nell’albo pretorio della provincia di Latina l’autorizzazione dell’ennesima centrale a biogas a meno di 500 metri dal centro abitato, meno di un km dalla Chiesa nel raggio dove sono comprese scuole dall’asilo nido, alle elementari e medie oltre a tutti i centri commerciali, negozi e abitazioni.

La notizia – spiega una nota del Comitato cittadini no biogas Pontinia – è arrivata come un fulmine a ciel sereno nella cittadina, lasciando perplessi e preoccupati i suoi abitanti ed operatori, ed è scattato il tam tam nei social. L’incontro in aula consiliare di ieri sera è stato molto partecipato, ben oltre le attese in quanto oltre alla sala piena nei banchi e dal pubblico, vi erano decine di persone nel corridoio antistante.

La richiesta di chiarimenti e incontro era stata inviata dall’associazione commercianti di Pontinia appena si è sparsa la notizia il 22 marzo e ne aveva dato notizia il Sindaco nel consiglio comunale della settimana scorsa. La partecipazione come gli interventi di esperti qualificati dal punto di vista imprenditoriale e sanitario ha dato un segnale forte e chiaro contrario per un impianto proposto da una società con sede a Milano, inattiva, che quindi non ha una qualifica imprenditoriale.

Inoltre la strada (Migliara 46 e ½) è chiusa, di ridotte dimensioni, come ha fatto notare lo stesso comune di Pontinia, e l’impianto dovrebbe sorgere a ridosso del Fiume Sisto, a confine con il comune di Sabaudia, non coinvolto nella procedura a pochi km dalla foresta del parco nazionale del Circeo.

Non si tratta quindi di un impianto a servizio di attività di allevamento esistente…anzi dai dati forniti dall’amministrazione avrebbe una capacità di almeno 4 volte l’intera produzione di deiezione dei circa 26 mila capi bufalini e circa 7 mila bovini con evidente sovraproduzione. Senza contare quelli esistenti ed altri di progetto tra zona industriale e zona agricola, oltre a quello della Mira Lanza, anch’esso sovradimensionato, di cui se ne parlerà in conferenza dei servizi il 7 aprile.

Incontro aperto dal Sindaco, per poi passare al consigliere ed ex sindaco e presidente provinciale Carlo Medici che auspica la regolamentazione degli impianti per evitare che la libera iniziativa sia contraria ai piani regionali e provinciali. Quindi Daniela Lombardi, presidente dell’associazione commercianti richiedente incontro, ha letto il precedente parere contrario del sindaco dottor Eligio Tombolillo per altro impianto a biomasse. Molti interventi dei cittadini preoccupati e contrari. Altri come la dottoressa Franca Maragoni dell’ISDE provinciale ha elencato tutti i pericoli e i danni da impianti a digestione anaerobica, come quello in oggetto.

Giorgio Libralato ha illustrato come è intervenuto il comune di Latina per contrastare impianto simile con un apposito regolamento. Il Sindaco vista la partecipazione e le richieste coinvolgerà i cittadini nell’esame della documentazione per eventuali provvedimenti entro qualche giorno, insieme all’elenco e all’ubicazione e caratteristiche dimensionali degli impianti a biogas e biometano esistenti e di progetto”.

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