CASO SIN.TUR A CORI, DE LILLIS: “GLI ATTI CI SONO, LE RESPONSABILITÀ LE ACCERTERÀ LA CORTE DEI CONTI”

Comune di Cori condannato a pagare Sin.Tur. Il sindaco Mauro De Lillis risponde ai consiglieri comunali d’opposizione Evaristo e Germana Silvi

“Dopo la condanna definitiva della Corte di Cassazione a risarcire alla società SIN.TUR Sinergie per il Turismo srl. oltre mezzo milione di euro più le spese di giudizio, oneri e quant’altro, come Consiglieri di Minoranza abbiamo richiesto l’accesso agli atti dei procedimenti di tutti i gradi di giudizio corredati dagli atti amministrativi”, così hanno dichiarato i consiglieri comunali Evaristo e Germana Silvi.

“La risposta dell’Amministrazione è, a dir poco, inqualificabile: gli atti non si trovano perché sarebbero passati di mano in mano a diversi responsabili. Questa giustificazione va contro qualsiasi principio di sana, corretta e giusta amministrazione che dovrebbe garantire la continuità amministrativa, indipendentemente dal succedersi di organi politici e responsabili dei vari uffici”.

A stretto giro è arrivata la risposta sui social da parte del sindaco di Cori, Mauro De Lillis. “Definisco singolare, e aggiungo preoccupante, perché i Silvi, cercano di raccontare una storia tutta loro sulla vicenda Sintur, pur essendo, in particolare Evaristo Silvi, molto informati sui fatti reali. Innanzitutto gli atti ci sono, anche perché c’è stato un processo durato 21 anni, quindi l’Ente e la difesa dell’ente hanno tutta la documentazione. Questa è la prima falsa notizia.

A parte questo, la sentenza della Corte di Appello, confermata poi dalla Cassazione, ha ribaltato completamente la sentenza del tribunale di primo grado, che vedeva vittorioso l’Ente, ed ha ritenuto fondamentale ai fini del riconoscimento del Debito di euro 481.000 verso Sintur, la delibera di giunta n. 150 del 25.09.2003. Questa delibera ha approvato la relazione del Direttore dei Lavori che quantificava i lavori eseguiti dalla Sintur sull’impianto di Stoza in euro 481.000, suggellando in modo definitivo il debito del Comune verso la società . La cosa interessante è che quella giunta riconobbe il debito ma non lo pagò. E dentro quella giunta c’era anche l’attuale Consigliere Silvi Evaristo, che, per sua fortuna, il 25 settembre del 2003 non era presente nella seduta.

Ora, io non so se ci saranno responsabilità, questo lo dirà la Corte dei Conti, alla quale manderemo tutti gli atti. Una cosa è certa, noi abbiamo in tutti i modi cercato di salvare l’Ente da questo disastro amministrativo, le cui origini, Evaristo Silvi le conosce meglio di chiunque altro”.

I due consiglieri d’opposizione Evaristo e Germana Silvi hanno subito replicato. “Il Sindaco afferma che gli atti dei procedimenti Sin.Tur, “ci sono”! Bene! Allora dica agli Uffici di fornirli! Come Consiglieri di Minoranza abbiamo presentato regolare accesso agli atti in data 29.06.2026 facendone richiesta ai Responsabili degli Uffici Patrimonio, Legale e Urbanistica. Ad oggi, trascorsi abbondantemente i 30 giorni previsti, abbiamo ricevuto la sola risposta del Responsabile dell’Ufficio Patrimonio che testualmente dichiara: “si informa che lo scrivente non possiede documentazione inerente al procedimento in parola”. Quindi, se gli atti sono disponibili come afferma il Sindaco, attendiamo di ricevere quanto richiesto“.

Oltre alla relazione sulla gestione delle due linee di finanziamento ottenute dal Comune di Cori: il finanziamento a fondo perduto sottoscritto con la Regione Lazio nel 1992 ed il mutuo acceso con l’Istituto di Credito Sportivo e deliberato nel 1998″.

Articolo precedente

ANBI LAZIO: A CAUSA DELLA SICCITÀ NECESSARIO UN INCREMENTO DI GASOLIO AGRICOLO

Articolo successivo

CAPORALATO TRA FONDI E TERRACINA: SOSPESE 7 AZIENDE, MULTE PER 70MILA EURO

Ultime da Politica