CASO SICAMB: LA MANIFESTAZIONE E IL MILIONE DI EURO DA LEONARDO

La manifestazione sindacale SICAMB sotto la sede del MISE

Sarebbe carino parlare del prato di Piazza del Popolo o discutere amabilmente se Craxi sia stato uno statista o un ladro oppure della cravatta di Di Maio e del citofono di Salvini ma ci sono situazioni e storie che quando accadono prendono la precedenza su tutto e vanno assolutamente raccontate.

La SICAMB è un’azienda di Latina Scalo che opera in un settore altamente strategico che è quello dell’Aereonautica. Inutile ricordare quanto questo settore, nel bene e nel male, sia redditizio e sinonimo di ricerca e sviluppo tecnologico, ambiti nei quali il nostro paese ha primeggiato insieme agli altri stati occidentali.

Nello stabilimento lavorano centinaia di persone che traggono sostentamento dall’attività e in caso di chiusura si troverebbero in uno stato di assoluta difficoltà.

Manifestazione SICAMB al MISE

Lo stato deve intervenire, prima che sia troppo tardi, per dare una risposta e cercare di risolvere il problema che affligge questa società che ha rappresentato per anni un’eccellenza del nostro territorio. Per ora soltanto un incontro al MISE tra le delegazioni sindacali e una funzionaria del Ministero dello Sviluppo Economico, ma lo stato può e deve fare di più.

LA SITUAZIONE DELLO STABILIMENTO

Attualmente i dipendenti della SICAMB hanno ricevuto soltanto un’acconto di circa 300 euro, una parte minima dello stipendio di dicembre.

Eppure, da quanto ci riferiscono fonti interne, la SICAMB avrebbe ricevuto un versamento di 1 milione di euro da parte dello Leonardo Spa, motivo?

L’azienda di Latina Scalo avrebbe dovuto realizzare dodici coppie di sedili di aereo, utili all’aeronautica militare per un programma d’addestramento.

Si vocifera che quei soldi sarebbero stati bloccati dalle banche, le quali hanno interesse a far rientrare i creditori dell’azienda.

Non solo la Leonardo, anche Airbus, STaereospace comprano e le minuterie e starebbero addirittura procedendo con la riparazione del parco macchine per consentire la consegna delle commesse.

La SICAMB ha un portafoglio clienti di 70 milioni di euro e non riesce a portare a compimento le consegne per mancanza di materiali.

Insomma nuvole nere nel futuro della SICAMB, anche perchè all’incontro non si è visto Manzella, sottosegretario allo sviluppo economico che ha conosciuto la situazione in un incontro avvenuto a giugno, oltre ad essere un ex assessore della Regione Lazio.

 

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