CASO KARIBU, UILTUCS: “DOPO MESI ATTENDIAMO IL COMMISSARIO. I DIPENDENTI ANCORA SENZA SALARI E LAVORO”

Marie Therese
Marie Thérèse Mukamitsindo, Presidente e fondatrice della cooperativa sociale Karibù (fonte YouTube.com).

Caso Karibu, Uiltucs: “Niente salari, niente lavoro e niente Commissario che aspettiamo da mesi. Rimane solo il profitto senza controllo”

Niente ricollocazione dei lavoratori, nulla sugli stipendi arretrati, è questa ancora la realtà dei tanti lavoratori rimasti senza lavoro a causa dello scandalo Coop Karibu e Consorzio Aid. “Senza stipendi e senza lavoro lavoratrici e lavoratori, i rappresentanti che gestivano il denaro pubblico su accoglienza e integrazione hanno raggiunto il loro obiettivo, ossia il profitto, tralasciando salari e lavoro”. A dirlo, in una nota, i segretario della Uiltucs di Latina, Gianfranco Cartisano.

“Nel settore peraltro non c’è crisi, queste vicende spesso accadono in comparti, settori dove esiste uno stato di crisi, nell’accoglienza dei progetti per l’integrazione tutti hanno percepito vantaggi e benefici economici, tranne i lavoratori che ancora attendono il Commissario del MISE ancora da nominare, a cui chiedere il conto dei 400mila euro di stipendi non pagati, gridando e rivendicando il  lavoro calpestato da questa famiglia di origini africane i quali per decenni hanno gestito soldi pubblici dell’accoglienza con molti lati oscuri, senza alcun controllo di chi doveva sorvegliare visionare  e controllare su questi progetti”.

“Dove erano i controllori del denaro pubblico? Come Uiltucs Latina apprendiamo dopo tantissime anomalie, anche sedi all’estero (Bruxelles), sedi estere e in Italia dove per anni si è beneficiato di denaro pubblico, sono passati tanti giorni dall’apertura dell’inchiesta e tantissimi lati oscuri sono emersi grazie alle denunce dei lavoratori. Doveva la Uiltucs Latina insieme ai lavoratori far emergere questo scandalo? Massima fiducia nella giustizia, abbiamo bisogno dei nostri salari rubati, dicono i lavoratori, c’è bisogno di un interlocutore urgente – conclude Gianfranco Cartisano della Uiltucs Latina – il Commissario è la figura che deve urgentemente essere nominata. Chiarezza, giustizia e rispetto per lavoratori devastati da quei datori che hanno usato il lavoro ed i soldi pubblici per un interesse diverso da quello dell’accoglienza e dell’integrazione. L’interesse era solo il profitto con la complicità di coloro che dovevano controllare e sorvegliare sui progetti. Il tempo corre, i mesi passano e i lavoratori non hanno ancora salari e lavoro, distrutti da una famiglia e un sistema che doveva essere più attento e più vigile”. 

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