CAOS BAGNINI A LATINA, IL COMUNE VA IN MEDIAZIONE CON IL VECCHIO GESTORE

Il servizio bagnini a Latina non dà pace al Comune: mentre imperversano i problemi con l’assegnataria attuale, emergono anche quelli passati

Affidato il servizio in fretta e furia alla ditta Leone srl, nata con altro oggetto sociale, specificatamente in campo agricolo, e convertitasi al salvamento su spiaggia libero, il Comune di Latina deve tuttora affrontare la tegola dovuta al decreto ingiuntivo ottenuto dal vecchio gestore, la Escara srl.

La ditta attuale, come noto, è stata sanzionata dalla Guardia Costiera per carenze nelle dotazioni dei dispositivi di sicurezza. Infatti, sei delle postazioni dei bagnini messi a disposizione dalla ditta sanfeliciana Leone srl erano sprovviste delle bombole d’ossigeno e delle ancore dei pattini. Il servizio salvamento sulle spiagge libere, quest’anno, è iniziato a stagione oltremodo avviata, ossia dal primo agosto. Senza contare che diversi chilometri del lato B della Marina di Latina sono stati privati della bandiera blu proprio perché non ci sono bagnini.

Le “defaillances” della Leone srl potrebbero causare nuovi problemi di ordine giudiziario al Comune, in ambito civile. È proprio per alcune carenze riscontare alla vecchia ditta, Escara srl, che è nato infatti il contenzioso civile il quale ha già prodotto una soccombenza del Comune di Latina.

Come noto, il Tribunale civile di Latina ha disposto per la Escara srl, la società che si era aggiudicata il bando per il servizio bagnini sul lungomare di Latina per il triennio 2025-2027, la somma di 135.185.13 euro nella forma di decreto ingiuntivo.

La società, prima dell’esecuzione del decreto ingiuntivo, si siederà sullo stesso tavolo con il Comune di Latina per una mediazione.

La gara per l’affidamento dei servizi di salvamento indispensabili per la tutela della salute dell’incolumità pubblica sulle spiagge libere del territorio comunale di Latina è entrata definitivamente nel caos negli scorsi mesi.

La gara era stata aggiudicata la scorsa estate alla cooperativa Escara srl. L’aggiudicazione (827.634,45 euro IVA inclusa) è stata poi impugnata a settembre scorso, dinanzi al TAR di Latina, dalla seconda classificata, la Blue Work Service società cooperativa a r.l.

Lo scorso 5 agosto, ad ogni modo, il servizio demanio marittimo del Comune di Latina, con una determina a firma del dirigente Alessandra Pacifico, ha dovuto impegnare le somme del decreto ingiuntivo in vista della mediazione con la Escara. Per questa vicenda, è possibile fare due passi indietro seguendo la ricostruzione fornita dalla medesima determina.

Lo scorso 30 settembre 2025, il verbale di accertamento trasmesso dalla Sezione Distaccata di Rio Martino – Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina (Guardia Costiera) – coperto da segretezza istruttoria ai sensi dell’art. 326 del codice penale, ossia rivelazione di segreti d’ufficio – dal quale sono emerse gravi inadempienze contrattuali a carico della società affidataria Escara Società Cooperativa durante la stagione balneare 2025, consistente in particolare nell’allestimento di 14 postazioni fisse anziché le 15 previste dagli atti di gara e dall’aggiudicazione (comprensive delle offerte migliorative),
nonché nel mancato e pieno funzionamento della postazione mobile per il periodo compreso tra l’11 luglio e il 7 settembre 2025 secondo le modalità pattuite.

a fronte dei fatti e degli inadempimenti, l’Ente ha provveduto a sospendere il pagamento della fattura presentata dalla Escara Società Cooperativa, dell’importo di 112.000 euro oltre IVA al 22%: un totale complessivo pari a 136.640 euro.

Il 27 ottobre 2025 è stata acquisita dal Comune la nota della Capitaneria di Porto di Gaeta, i quali hanno ulteriormente confermato il carattere plurimo e reiterato delle predette inadempienze.

All’esito della rideterminazione analitica dell’effettivo servizio reso, l’importo corretto da liquidare (al netto delle penali/decurtazioni per violazioni accertate nei verbali dell’Autorità Marittima pari a 28.069,45 euro e della quota di utile non esigibile) è stato quantificato in 122.882,18 IVA inclusa.

Nonostante ciò, l’Escara Società Cooperativa ha promosso ricorso per ingiunzione di pagamento dinanzi al Tribunale Ordinario di Latina, richiedendo l’intero importo richiesto in acconto dalla stessa come da fattura emessa di 112.000 euro oltre spese legali e accessori.

L’Ente ha promosso formale giudizio di opposizione al suddetto decreto ingiuntivo dinanzi al Tribunale di Latina, con il patrocinio dell’avvocato dell’Ente Alessandra Muccitelli. Nel frattempo, ci sarà la mediazione in cui Comune ed Escara forse arriveranno ad un compromesso.

Tuttavia, nelle more di questo procedimento emergono elementi affini che potrebbero portare una situazione a specchio con l’attuale affidataria. Il Comune, infatti, potrebbe contestare alla Leone srl le inadempienze riscontrate dalla Guardia Costiera. In pratica, la stessa circostanza capitata con la Escara srl.

Articolo precedente

AZIENDA PER L’ERBA LIGHT ISPEZIONATA: SCATTANO TRE ARRESTI

Ultime da Cronaca