MUORE A 37 ANNI E DONA SETTE ORGANI: “GESTO STRAORDINARIO”

Scomparsa di Alessandro Lanzi, il cordoglio del Sindaco Celentano: “Gratitudine per il gesto straordinario di donazione degli organi e di vita”.

È morto improvvisamente a 37 anni a causa di un aneurisma, il 37enne Alessandro Lanzi. Fino allo scorso anno, lavorava in Tribunale a Latina, tanto che oggi, 5 ottobre, giorno dei suoi funerali, le udienze si sono fermate per un’ora, il tempo per permettere a colleghi, avvocati e giudici di partecipare ai funerali. Benvoluto da tutti, il 37enne, anche dopo la sua dipartita, si è reso protagonista di un gesto importante. Sono stati sette gli organi donati a chi ne ha bisogno. Una circostanza che ha voluto sottolineare anche la sindaca di Latina, Matilde Celentano.

“Desidero esprimere, anche a nome dell’Amministrazione comunale e, interpretando il sentire comune, dei cittadini di Latina, il più profondo e sentito cordoglio ai genitori, alla sorella, alla compagna e a tutti i cari di Alessandro Lanzi, scomparso improvvisamente e prematuramente all’età di 37 anni. 

La triste notizia ha destato profonda commozione in tutta la nostra città, dove Alessandro era da tutti stimato e ricordato per la sua grande professionalità, la sua vivacità culturale e le sue qualità umane. Il suo percorso professionale, prima come apprezzato funzionario della Cancelleria Penale presso il nostro Tribunale e recentemente presso il Ministero della Cultura, testimonia il valore e la dedizione di un giovane cittadino che ha lasciato un segno indelebile in chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo e lavorarci insieme. In questo momento di immensa sofferenza, la famiglia di Alessandro ha compiuto un gesto di straordinaria generosità e civiltà: autorizzare la donazione dei suoi organi, un prelievo record di ben sette organi, che ha permesso di restituire la speranza e la vita a tante altre persone. 

A questo doloroso ma nobile gesto va la mia gratitudine più profonda. Ringrazio inoltre gli operatori sanitari dell’ospedale Santa Maria Goretti per l’impegno profuso e per la gestione di un intervento così complesso. 

Come Sindaco e come cittadina, desidero ribadire quanto la donazione degli organi rappresenti l’atto più alto di altruismo e di senso di comunità. Scegliere di donare significa trasformare il dolore più buio in una luce di speranza per il prossimo. L’esempio e la memoria di Alessandro Lanzi rimarranno sempre vivi nel cuore della nostra città”.

Così in una nota stampa le parole di cordoglio del sindaco di Latina Matilde Celentano sulla morte improvvisa del 37enne Alessandro Lanzi e sulla decisione della famiglia di donare gli organi.

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