Si è svolta oggi la Commissione Trasparenza del Comune di Latina dedicata al complesso dell’ex Camping Fogliano, in Strada Casilina Sud, con all’ordine del giorno il sopralluogo per la verifica dello stato dei luoghi e l’approfondimento relativo all’acquisizione al patrimonio comunale, alla perimetrazione dell’area, alla destinazione urbanistica e agli adempimenti conseguenti alla conclusione della lunga vicenda giudiziaria.
Dopo una breve apertura presso la Sala Calicchia del Palazzo Comunale, la Commissione si è trasferita direttamente sul posto per effettuare il sopralluogo.
Hanno partecipato, oltre ai componenti della Commissione, l’Assessora Annalisa Rodà, il Servizio Patrimonio con il funzionario Roberto Tozzato, il Servizio Antiabusivismo con l’architetto Antonio Campagna e la Polizia Locale con l’ispettore Cinzia Carolla e l’assistente De Biase.
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento agli uffici comunali del Patrimonio e dell’Anti abusivismo e alla Polizia Locale per la professionalità e la disponibilità dimostrate nell’accompagnare la Commissione in questa importante attività di verifica. Un ringraziamento particolare va inoltre alla Sindaca Matilde Celentano, con la quale ho condiviso preventivamente l’opportunità e l’importanza di questo sopralluogo, trovando piena convergenza sulla necessità di valorizzare un bene ormai acquisito al patrimonio comunale e di individuare per esso una concreta finalità pubblica.
La relazione tecnica illustrata dall’architetto Antonio Campagna ha ripercorso la complessa vicenda amministrativa e giudiziaria del compendio. Il complesso, destinato urbanisticamente a “Verde Privato Attrezzato – Camping”, è stato acquisito al patrimonio comunale a seguito della confisca eseguita nel 2017. La successiva sentenza del Consiglio di Stato ha definitivamente respinto l’appello della proprietà, chiudendo in via definitiva il contenzioso.
Nonostante ciò, a quasi nove anni dall’acquisizione del bene e a diversi anni dalla definitiva conclusione della vicenda giudiziaria, non è stata ancora avviata una concreta strategia di valorizzazione dell’area. Il Servizio Patrimonio ha affermato che è stato avviato l’iter per la trascrizione al Patrimonio dell’Ente.
Parliamo di un patrimonio straordinario per la città: oltre 31.000 metri quadrati, più di tre ettari di superficie in una delle aree più strategiche della Marina di Latina. Un grande polmone verde che potrebbe rappresentare un’importante opportunità di sviluppo pubblico, turistico, ambientale e sportivo.
Nel corso del sopralluogo è inoltre emerso che una porzione dell’area acquisita al patrimonio comunale risulta occupata da una persona che utilizza un manufatto presente all’interno del compendio. Gli uffici competenti e la Polizia Locale hanno già avviato le necessarie verifiche e comunicato l’attivazione delle procedure previste dalla normativa per la liberazione dell’area.
La Commissione ha però dovuto prendere atto anche di un ulteriore elemento di grande rilievo. Una parte significativa del complesso, comprendente gli edifici dell’ex discoteca e una piscina olimpionica, non risulta compresa tra le aree confiscate e rimane nella disponibilità della proprietà privata. Proprio la presenza della vegetazione e la conformazione dei luoghi non hanno consentito di accedere a quella porzione del compendio, che resta completamente isolata. Ed è proprio su questo punto che si concentra oggi la riflessione politica più importante.
Da circa vent’anni l’intero complesso versa in uno stato di abbandono e necessita di una vera e propria opera di bonifica, dai resti di roulotte, container e altri materiali. Anche la parte privata dove insiste la piscina olimpionica versa in analogo stato di abbandono. È quindi legittimo interrogarsi sull’effettiva prospettiva futura della parte rimasta in proprietà privata, sul reale interesse della proprietà all’area e sulla possibilità che il Comune possa valutare, attraverso tutti gli strumenti consentiti dall’ordinamento, forme di interlocuzione con gli aventi diritto per verificare eventuali percorsi che consentano una futura acquisizione dell’area.
La presenza della piscina olimpionica rappresenta infatti una straordinaria opportunità per Latina. In una fase in cui la città continua a confrontarsi con le criticità legate agli impianti natatori pubblici, quel sito potrebbe diventare il cuore di un progetto molto più ampio: una vera e propria Cittadella dello Sport immersa nel verde, capace di offrire servizi alla cittadinanza, attrarre attività sportive e valorizzare l’intera Marina.
Quella del Camping Fogliano è una battaglia che porto avanti da anni, fin dai tempi del mio impegno come delegata alla Marina nella prima amministrazione Coletta, e che il Movimento 5 Stelle ha sostenuto con continuità, prima con il consigliere Gianluca Bono nella precedente amministrazione e poi attraverso la mia continua richiesta di verifiche e sopralluogo su questo bene del patrimonio comunale e che finalmente oggi siamo riusciti a fare proprio con la Commissione Trasparenza da me presieduta.
Oggi, finalmente, abbiamo potuto vedere con i nostri occhi una realtà che per troppo tempo è rimasta ai margini dell’attenzione pubblica.
Per questo predisporrò una dettagliata relazione conclusiva della Commissione che sarà trasmessa formalmente alla Sindaca, alla Giunta e agli uffici competenti, affinché si proceda rapidamente alla piena trascrizione del bene nel patrimonio comunale, alla sua inclusione nel Piano delle valorizzazioni e all’individuazione di un indirizzo politico chiaro e condiviso sul suo futuro utilizzo. Chiederò inoltre che vengano valutati tutti gli strumenti giuridici a disposizione dell’Ente per verificare la possibilità di acquisire anche la porzione rimasta in proprietà privata, così da restituire unità a un compendio che rappresenta una straordinaria occasione di rilancio per la Marina e per l’intera città. Spiace che non abbia potuto partecipare proprio l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco che auspico voglia prendere in carico seriamente la questione.
Una confisca non è un punto di arrivo: è un’opportunità. Se dopo nove anni un bene confiscato è ancora abbandonato, significa che la politica non è riuscita a trasformare quella conquista di legalità in un patrimonio per la collettività.
Oggi abbiamo il dovere di cambiare passo. Il Camping Fogliano non può continuare a essere un patrimonio dimenticato. Deve diventare il simbolo della rinascita della Marina di Latina e della capacità delle istituzioni di restituire ai cittadini ciò che appartiene ai cittadini. Questa è una battaglia che continuerò a portare avanti con determinazione, insieme al Movimento 5 Stelle, fino a quando quest’area non avrà finalmente il futuro che merita“.
Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Presidente Commissione Trasparenza e Legalità del Comune di Latina.
