CAMBIAMENTO CLIMATICO, LE PROPOSTE DI EUROPA VERDE FORMIA E SUD PONTINO

“Gli effetti del cambiamento climatico non appartengono più a un futuro lontano: sono da tempo una realtà”. Inizia così la nota di Europa Verde Formia e Sud Pontino.

“Le stagioni sempre più calde, gli eventi meteorologici estremi, le piogge improvvise alternate alla siccità, gli incendi ricorrenti e le alluvioni che colpiscono anche i nostri territori dimostrano con chiarezza che siamo dentro un’emergenza reale e non più rinviabile.

Sottovalutare questa realtà è un errore grave, soprattutto mentre la comunità scientifica continua a confermare con dati sempre più evidenti la portata della crisi climatica. Non è più possibile protrarre rinvii e inerzie: servono politiche efficaci, immediate e concrete. Questo vale anche per il nostro territorio.
Formia, Gaeta e Minturno non possono restare ai margini della transizione ecologica, né sottrarsi alla necessità di una strategia seria di adattamento climatico, tutela del suolo e sostenibilità urbana.
In questo quadro, i dati sul consumo di suolo parlano da soli. Gaeta è il comune più impermeabilizzato della provincia di Latina: il 18,44% del territorio risulta cementificato, pari a 542 ettari. Minturno è al secondo posto con il 17,31%, mentre Formia si colloca al settimo con il 13,28%. Tutti e tre i comuni superano nettamente le medie regionale e nazionale, confermando una pressione urbanistica che non può più essere ignorata.

Il consumo di suolo non è solo un problema paesaggistico. Il terreno impermeabilizzato non assorbe l’acqua piovana e, di fronte a eventi estremi sempre più frequenti, aumenta il rischio idrogeologico.
Allo stesso tempo, il cemento accumula calore e alimenta le isole di calore urbane, rendendo le estati ancora più difficili nei centri abitati. Non possiamo più negarlo: il fenomeno è sotto gli occhi di tutti .
A tutto questo si aggiunge un altro elemento di criticità che vogliamo evidenziare ;nessuno dei tre comuni ha aderito al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia. Questo significa che mancano strumenti fondamentali di pianificazione, monitoraggio e programmazione, come un PAESC, indispensabile per affrontare seriamente la crisi climatica a livello locale.

Per queste ragioni, Europa Verde Formia e Sud Pontino chiede ai Comuni di: fermare nuovo consumo di suolo nei piani urbanistici in discussione, con vincoli stringenti nelle aree a rischio; aderire al Patto dei Sindaci, costruendo un PAESC intercomunale unico per Formia, Gaeta e Minturno; attivare un monitoraggio territoriale integrato per l’allerta precoce sul rischio idrogeologico; adottare e rendere pubblico il Piano del Verde comunale e il bilancio arboreo di fine mandato, come previsto dalla normativa; investire in una piantumazione urbana mirata, con specie capaci di creare ombra reale e ridurre il calore in strade, piazze e parcheggi; puntare su rinaturalizzazione e Nature-Based Solutions, dalla deimpermeabilizzazione di aree pubbliche alla gestione sostenibile dei versanti.

I dati sono chiari, le soluzioni esistono. Ora serve la volontà politica di applicarle davvero, prima che sia la prossima alluvione o la prossima estate record a imporle con la forza degli eventi”.

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