BUCHE, GISI E CAPORALATO: I 5 STELLE BACCHETTANO CARTURAN

Mauro Carturan, sindaco di Cisterna di Latina

I consiglieri comunali 5Stelle di Cisterna fanno il punto della situazione dopo il consiglio comunale: un’amministrazione piegata al volere di pochi che trascura l’interesse di tutti

Dalle nuove colate di cemento nel centro della città, fino ai permessi abitativi (a tempo) per le aziende agricole con il rischio capolarato.

L’ultimo consiglio comunale racchiude appieno la miope visione politica di questa amministrazione, che continua ad agire “su richiesta” invece di iniziare a mettere in atto il programma elettorale, oramai relegato a carta straccia. Chissà che fine avrà fatto quel tanto decantato “patto esplicito” con i cittadini, come sulla riduzione delle tasse, il miglioramento dei servizi, la partecipazione e la ricostruzione della città…un “tacito accordo” destinato solo ad alcuni “fortunati”. Per gli altri invece, si è deciso di lasciare intatta la tariffazione della TARI. Una scelta politica scriteriata salvata solo dall’operato dell’attuale governo che fortunatamente tiene conto dei cittadini. Dunque anche oggi i servizi per la città arriveranno domani.

La locandina preparata dai 5Stelle di Cisterna
La locandina preparata dai 5Stelle di Cisterna

Ciò che abbiamo oggi invece, sono le nuove colate di cemento giustificate per sanare errori politici del passato e non solo. Infatti, avremmo il progetto della GISI Immobiliare per la riqualificazione politica del sindaco da una parte e urbana per la città dall’altra.

La favola racconta che un soggetto imprenditoriale si immola in un’opera antieconomica per amore della città, con data di inizio lavori in mano alla Regione e 30 mesi di realizzazione. Una favola appunto, il nostro “eroe sindaco” invita il suo “non amico” Domenico Capitani a pulire la buca perché possa accogliere più decorosamente l’opera; nel mentre i cattivi, noi, cerchiamo di far riflettere non solo sul tempo perso e le scuse con cui si è sempre rimandato, ma anche su coincidenze che legano le buche alle vicende dell’imprenditore Perrozzi, con confische di beni dalle quali sfugge proprio la GISI, venduta prima dell’arrivo degli inquirenti. 

Domenico Capitani
Domenico Capitani (foto da sassarinotizie)

Ma non finisce qui. Anche il resto del centro cittadino potrà svilupparsi fino ad altezze prima sconosciute. Di fatto senza preservare l’identità urbanistica di Cisterna, dando potenzialmente la possibilità a qualche scaltro imprenditore di fare ottimi affari. 

Come non menzionare poi le nuove direttive rivolte alle aziende agricole…chissà quanti nuovi braccianti e operai potranno trovare ristoro nei container finalmente destinati a dimora e sicuramente ricchi di tutti i confort perché non si possa parlare di sfruttamento o caporalato, ma di dignità per chi lavora nei campi, ovviamente tutto entro i 180 giorni concessi.

Dunque è questa la visione del sindaco? Rimanere biecamente ancorato agli anni d’oro del mattone e là dove possibile anche nelle campagne?

Nessuna iniziativa di questa amministrazione traguarda una visione per i prossimi dieci o venti anni o per le generazioni future, ma solo azioni politicamente mirate, magari utili per incassare consensi per la scorsa, e perché no, per la prossima campagna elettorale.

Elio Sarracino e Marco Capuzzo
Elio Sarracino e Marco Capuzzo, i due consiglieri comunali 5Stelle

Con queste premesse, ci preoccupiamo di cosa potrà essere incapace di fare questa amministrazione; altro che cambio di passo o nuovi assessori, quando si dovranno reperire i fondi previsti dal Recovery Fund; mentre il mondo avanza in una direzione di New Geen Deal, sostenibilità ambientale e progresso tecnologico, qui a Cisterna rimarremo fermi su noi stessi, giocando con il personale degli uffici, per lo staff o per i bandi di assunzione che arriveranno, rischiando di impoverire la città del tessuto sociale che a stento ancora la anima.

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