BONIFICA DELLA DISCARICA A MONTELLO: CONSIGLIO DI STATO ORDINA ISTRUTTORIA AL COMUNE

MONTELLO ANNI 94-95 (FOTO DI VINCENZO SERRA)
Discarica di Borgo Montello '94-'95 (foto di Vincenzo Serra)

Si è espresso, ora, anche il Consiglio di Stato con un’ordinanza riguardante la bonifica della discarica di Borgo Montello

L’occasione è stata data dal ricorso datato 2015 con cui il Comune di Latina, rappresentato dall’avvocato dell’Ente Francesco Cavalcanti, si posizionava contro la Indeco srl, una delle due società che gestisce gli invasi a Monte Inferno, difesa dagli avvocati Montanaro e Torselli, e nei confronti di Regione Lazio, Presidenza del Consiglio, Provincia di Latina, s.r.l. Capitolina, Arpa Lazio ed Ecoambiente (l’altra società che gestisce gli invasi in Via Monfalcone).

Ebbene, secondo il Consiglio di Stato (Presidente Luigi Maruotti, estensore dell’ordinanza Antonella Manzione), considerato che con quattro distinti ricorsi al Tar di Latina, Ind.Eco ha impugnato una serie di atti adottati dal Comune di Latina che le imponeva l’agognata bonifica della discarica di Borgo Montello, anche con i ricorsi incidentali di Ecoambiente e Capitolina (proprietaria dei terreni di Indeco sui quali c’è anche una controversa storia di confische), c’è al momento bisogno di una istruttoria da parte del segretario generale del Comune.

In sostanza, passando attraverso appelli e ricorsi che si sono succeduti negli anni, per Palazzo Spada risulta opportuno disporre un supplemento di istruttoria a carico del segretario generale del Comune di Latina, che vi provvederà depositando una analitica relazione così da procedere, si spera, a bonifica. Una bonifica che dovrà essere a carico di chi gestisce gli invasi: Indeco ed Ecoambiente.

Nel merito, il segretario generale del Comune dovrà redigere una sintetica descrizione dello stato dei luoghi, avuto riguardo alla proprietà e alla destinazione di ciascuno dei bacini interessati, nonché l’elenco dei procedimenti finalizzati alla messa in sicurezza e alla bonifica del sito avviati fino al luglio 2013, indicando i singoli provvedimenti adottati, con esplicitazione delle verifiche poste a base di ciascuno e della posizione soggettiva in forza della quale il destinatario dell’atto è stato coinvolto (proprietario dell’area o gestore della discarica); premessa l’acquisizione del verbale della Conferenza dei servizi del 4 febbraio 2008 e degli atti istruttori allegati (in particolare, la relazione ARPA della quale è stata disposta l’approvazione), indicare lo specifico contenuto della determinazione assunta e della sua collocazione all’interno del procedimento di bonifica già avviato dalle parti, congiuntamente o disgiuntamente; descrivere la situazione all’attualità riguardo anche ad eventuali sopravvenienze in termini di contenzioso, definito o pendente, nonché delle iniziative assunte dal Comune in ragione dei conosciuti esiti dei procedimenti penali per l’accertamento della responsabilità dell’inquinamento della zona.

Il segretario generale avrà 120 giorni di tempo per depositare la relazione a partire dalla comunicazione in via amministrativa dell’ordinanza pubblicata ieri 16 marzo dal Consiglio di Stato che ha rinviato, per la trattazione di merito, al 14 ottobre 2021.

Articolo precedente

ZONA ROSSA NEL COMUNE DI LATINA: RAFFORZATI I CONTROLLI

Articolo successivo

SPECIE ZOOTECNICHE NEL LAZIO, FONDI DALLA REGIONE

Ultime da Giudiziaria