Impianto biogas a Terracina, la risposta dell’associazione “TuteliAMO BORGO CARSO” al Direttore di Retina OP.11 Srl Franco Torra
“Nella lettera, che riporta il pensiero dell’autore, si legge ad un certo punto la frase: “… Non si può dire che l’autorizzazione (aperte virgolette) “PAS era illegittima perché il Comune non ha potuto effettuare le verifiche”….”.
Il virgolettato sembrerebbe attribuito a “TuteliAMO BORGO CARSO”, ma vogliamo far presente che in nessuna parte del Comunicato stampa dell’associazione è riportata tale affermazione.
Inoltre, con grande rammarico, rileviamo che, nonostante la disponibilità dichiarata dal Direttore Torra, il 10 agosto è pervenuta la risposta della Responsabile della Funzione Precontenzioso del GSE alla richiesta di accesso civico generalizzato (ex d.lsg 33/2013). L’esito è un rifiuto in toto, sia da parte di Neoagronergie srl, sia da parte di Retina OP. 11 Srl., della documentazione richiesta.
Si riporta la motivazione addotta: “Nel caso di specie, la richiesta formulata…per la sua ampiezza, è idonea a ricomprendere documentazione di natura altamente riservata, quale il piano economico-finanziario del Progetto, i contratti di approvvigionamento della biomassa, le analisi tecnico-economiche, i dati industriali e, più in generale, tutti gli elementi informativi e documentali che hanno consentito alla Scrivente di elaborare la propria offerta e di risultare aggiudicataria della procedura competitiva. L’eventuale ostensione di tale documentazione determinerebbe un concreto pregiudizio agli interessi economici e commerciali della Scrivente, esponendo il proprio patrimonio informativo e il relativo know-how a soggetti terzi e compromettendone la posizione competitiva sul mercato”.
“Pur ribadendo la disponibilità ad ogni forma e opportunità di confronto con gli interlocutori, va detto che il diniego del GSE alla richiesta di accesso civico, con il quale si inibisce la visione della documentazione, ci pone, come cittadini coinvolti nella vicenda, dinanzi ad una grave situazione di disparità e carenza informativa, sconfinanti nella oggettiva impossibilità di replica e difesa. Rimanendo comunque in attesa degli sviluppi, ringraziamo per l’attenzione”.
