“Bando Stadio “Francioni” e Centro Sportivo “Bondioli”: l’ennesimo pasticcio amministrativo tra ombre, silenzi e zero trasparenza. L’amministrazione Celentano si assuma le proprie responsabilità”
L’ex sindaco Damiano Coletta e il vice segretario di Latina Bene Comune Alessio Ciotti intervengono sulla gara per l’affidamento ventennale dello stadio comunale “Domenico Francioni” e del centro sportivo “Gino Bondioli”.
“Assistiamo ormai da giorni, nel silenzio più totale e imbarazzante della politica locale, a una gestione a dir poco surreale e opaca della gara per l’affidamento ventennale dello stadio comunale “Domenico Francioni” e del centro sportivo “Gino Bondioli. Come forza d’opposizione in Consiglio Comunale, riteniamo che questa sia l’ennesima dimostrazione che in questa città si voglia tornare pericolosamente indietro, alimentando situazioni poco chiare a danno di un’intera comunità. Ci sono situazioni amministrative in cui la politica deve sapersi prendere le proprie responsabilità, ed è per questo che esigiamo risposte trasparenti da parte di chi ci governa”, dichiarano Coletta e Ciotti.
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“A quanto ci risulta, infatti, si sarebbe consumata una proroga per la presentazione delle offerte senza che vi sia alcuna determina del dirigente competente, un’anomalia procedurale. Questa approssimazione si inserisce in un bando che è apparso fin da subito estremamente selettivo sui costi e sui ricavi, basandosi su stime del Piano Economico Finanziario (Pef) fortemente contestate e lacunose; una strutturazione così rigida che, di fatto, sembra favorire soltanto determinati interlocutori a scapito delle realtà del territorio. In questo contesto, risulta piuttosto singolare e inquietante che alla scadenza dei termini abbia partecipato unicamente un raggruppamento di imprese capitoline.
Ci chiediamo quali siano i programmi e gli obiettivi di questa società romana e se, come si mormora con insistenza in città, vi siano altri interessi nascosti dietro questa operazione; e se sì, l’intera cittadinanza si chiede legittimamente quali essi siano. Non possiamo permettere che i beni comuni diventino oggetto di speculazioni poco trasparenti, soprattutto a fronte del futuro del Latina Calcio 1932. Il club è stabilmente e orgogliosamente in Lega Pro da alcuni anni, ma ora rischia di ritrovarsi senza strutture o schiacciato da tariffe insostenibili”.
“Ci si chiede dunque come l’amministrazione ritenga di gestire l’eventuale e complessa coabitazione tra il nuovo gestore e la principale squadra cittadina, tutelando la sopravvivenza del calcio professionistico a Latina e del suo settore giovanile”, proseguono l’ex sindaco Damiano Coletta e il vice segretario di Latina Bene Comune Alessio Ciotti. “La gestione dello sport a Latina sta diventando un paradosso ambiguo che alimenta incertezza e tensione. Le istituzioni hanno il dovere di favorire il dialogo e garantire regole coerenti e imparziali. Esigiamo che la trasparenza e la correttezza amministrativa siano ripristinate senza ulteriori indugi”.
