L’Azienda Speciale Terracina rappresenta un patrimonio di straordinaria utilità sociale per il territorio, garantendo servizi rivolti a bambini, persone con disabilità, anche gravi, famiglie e cittadini in condizioni di particolare fragilità. Servizi delicati, che richiedono competenze specialistiche, elevata formazione e professionalità sempre più difficili da reperire, il cui valore non può essere trascurato nelle scelte politiche e amministrative. È da questa consapevolezza che occorre partire per affrontare le criticità che interessano l’Azienda e le prospettive dei suoi lavoratori.
“Non è pensabile affidare a queste professionalità funzioni di elevata responsabilità senza prevedere investimenti adeguati, il corretto allineamento degli inquadramenti alle mansioni effettivamente svolte e una valorizzazione economica coerente con le competenze richieste. Investire sui lavoratori significa investire direttamente nella qualità dei servizi e nella tutela delle persone più fragili.
In questo panorama, il ritardo nel pagamento degli stipendi rappresenta una grave mancanza di rispetto e una profonda ingiustizia nei confronti di lavoratrici e lavoratori che, nonostante le difficoltà, continuano quotidianamente ad assicurare prestazioni indispensabili alla collettività.
Dietro ogni retribuzione ci sono famiglie, mutui, bollette e impegni che non possono attendere. Non è accettabile che chi garantisce assistenza e sostegno alle persone più vulnerabili debba vivere nell’incertezza di poter contare puntualmente sul proprio salario.
La perdurante assenza di soluzioni adeguate rende ormai indispensabile una netta discontinuità nell’approccio alle criticità dell’Azienda. Il Comune di Terracina è chiamato ad assumere pienamente le proprie responsabilità istituzionali, traducendo la volontà di salvaguardare i servizi sociali in scelte concrete, investimenti e una programmazione capace di assicurare stabilità economica e organizzativa.
Occorre verificare l’adeguatezza delle risorse destinate ai servizi nel triennio, la sostenibilità dei relativi costi e le condizioni necessarie per garantire la regolarità retributiva e il giusto riconoscimento delle professionalità, senza trasferire sui lavoratori il peso delle difficoltà aziendali.
In una fase tanto delicata, è indispensabile che tutte le forze politiche e istituzionali concorrano, con responsabilità e unità di intenti, alla costruzione di una prospettiva credibile per l’Azienda Speciale, evitando contrapposizioni che rischiano di indebolirne ulteriormente le condizioni di stabilità.
Anche l’azione sindacale deve essere improntata alla responsabilità, affinché le legittime rivendicazioni del personale trovino risposte nell’ambito di un percorso complessivo, capace di tutelare tutte le professionalità e salvaguardare, al tempo stesso, la continuità aziendale e i livelli occupazionali. La CISL FP non intende scegliere tra la difesa dell’Azienda e quella dei lavoratori, perché le due responsabilità sono inscindibili.
Per questo, la CISL FP richiama il Comune di Terracina e gli organi aziendali alla necessità di garantire la puntualità delle retribuzioni e di assumere scelte concrete e strutturali per superare le criticità economiche, organizzative e contrattuali, assicurando la giusta valorizzazione delle professionalità, la salvaguardia dei livelli occupazionali e una prospettiva stabile per l’intera Azienda. La responsabilità istituzionale non si misura nelle dichiarazioni di principio, ma nella capacità di assicurare un futuro ai lavoratori e ai servizi, e soprattutto assistenza, di cui la comunità ha bisogno“.
Così, in una nota, il Segretario Provinciale Enti Locali, Raffaele Paciocca e il Coordinatore Terzo Settore, Leopoldo Gagliardi.
