Sentenza Tribunale di Latina sull’Azienda speciale “Terracina”, l’intervento del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Talone
“Presente nella mattina di sabato alla conferenza stampa organizzata dal Uiltucs come consigliere di Fdi per ascoltare le riflessioni e spiegazioni derivanti dalla sentenza emessa dal giudice del lavoro del Tribunale di Latina a favore di un dipendente dell’azienda speciale.
Non entrerò nel merito della sentenza, ci saranno modi e luoghi per analizzare le motivazioni insieme agli esperti legali e per eventuale ricorso in appello. Però mi sento di puntualizzare come esponente politico alcuni aspetti che riguardano la storia dell’azienda speciale “Terracina”, essendo io da sempre attento ai bisogni dei miei concittadini .
L’azienda nasce nel novembre del 2009 anche se poi entra in funzione nell’anno 2010, dopo il sistema della cooperazione e dopo aver superato la mancanza di personalità giuridica dell’Istituzione dei servizi sociali, sempre ente strumentale del Comune, di cui l’Azienda ne è stata l’evoluzione, dotata di personalità giuridica ed autonomia contabile e patrimoniale.
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I primi lavoratori ad entrare furono gli ex LSU lasciati senza lavoro dopo una stabiizzazione farlocca che è cessata con la fine dell’appalto del CNS. Per procede alle assunzioni venne sottoscritto un accordo sindacale tra l’Amministrazione ed i sindacati CGIL CISL UIL e CUB presso la Prefettura di Latina. Il sindacato UILTuCS neanche esisteva e non poteva trattare per i lavoratori dell’azienda speciale che si è sempre occupata di servizi sociali e giammai di commercio! Si rese necessario per la ricollocazione lavorativa procedere ad una formazione che tramite la Regione Lazio ed Italia Lavoro venne finanziata con circa 450 milioni di vecchie lire. Alcuni Lsu erano transitati nel comune per la stabilizzazione e a questi si applicava il CCNL Enti locali e per analogia e per una questione di equità anche ai lavoratori che transitavano per l’Azienda venne proposto ed accettato il contratto degli enti pubblici la cui applicabilità si limitava alla sola parte retributiva e degli oneri riflessi.
Oggi la vicenda dell’azienda pone una riflessione seria, da una parte la Corte dei Conti accerta la legittimità di applicazione del CCNL Enti Locali nei confronti della dottoressa Carla Amici e solo per avere applicato il CCNL Enti Locali è stata considerata dipendente pubblico; dall’altra il Giudice del lavoro che al ricorrente vada applicato il contratto terziario, e perché non un contratto tipo l’UNEBA? Adottato da diverse aziende speciale sul territorio nazionale, più consono alle attività svolte dall’azienda speciale fino a calcolare un riconoscimento di € 24.000,00 se non erro, per il periodo che va dal 2015 al 2020. L’Azienda speciale non ha mai svolto attività commerciale, questo contratto del terziario viene scelto perché il dipendente è un iscritto alla UILTUC?
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Vi lascio immaginare le conseguenze finanziarie ed economiche che ricadrebbero negativamente sul nostro Ente, non solo salterebbe il teorema della dipendenza pubblica della dottoressa Amici e quindi della stessa condanna, tanto da dover restituire noi i soldi all’ex Direttore e non l’esatto contrario, oltre alla perdita di alcune tutele dei lavoratori.
Per quanto riguarda la posizione di Fdi, già ribadita più volte dal sottoscritto e dai miei colleghi, noi siamo per il rafforzamento dell’azienda speciale che è un Ente nato per erogare i servizi sociali sul territorio ispirandosi ai principi di economicità, efficienza, efficacia. Già nel prossimo bilancio faremo delle proposte concrete che avranno il pregio di aumentare i servizi.
Ringrazio la dottoressa Gallinari, la quale in una fase complessa ha messo a disposizione la sua persona e la sua attività svolta all’interno dell’azienda per garantire in questa fase di passaggiocon un nuovo direttore l’intero sistema dei servizi erogat senza nessuna interruzione o disagio. Si ringrazia il Cda attivo in questa fase dopo la ricostituzione dello stesso e la nomina del nuovo Presidente il dott. Favaili Stefano, sempre presente, anche oggi nella conferenza stampa.
Infine non condivido chi vuole dividere i lavoratori, chi strumeralizza il loro status per fini biechi o perché non ha avuto esaudita qualche richiesta personale e chi mi ha impedito a suo tempo di far incontrare i lavoratori con le Istituzioni, forse qualche problema in meno l’avremmo avuto. Oggi fortunatamente non ha più ruoli”.
Così, in una nota, Giuseppe Talone, Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia.
