Giorgio Casati e Alessandro Panigutti

ASL “ASSUME” LATINA OGGI COME UFFICIO STAMPA. E L’INDIPENDENZA DELL’INFORMAZIONE?

in Attualità/Focus

Quello tra organi di stampa e istituzioni dovrebbe essere un rapporto distante. Solo così si può conseguire il primo obiettivo del giornalismo indipendente: l’informazione.
Ecco perché è piuttosto inusuale dover apprendere da una delibera dell’Asl di Latina un potenziale cortocircuito che mina alla base la necessaria indipendenza di chi deve informare su un campo delicato come quello della sanità, peraltro in una regione commissariata da anni e in una provincia che certo non brilla per efficienza.
La delibera dell’Asl è la numero 215 (leggi qui) ed è stata pubblicata sull’Albo dell’Azienda sanitaria locale di Latina il 6 marzo. L’atto propone e destina una somma di 27mila euro più Iva, vale a dire un totale di 32,940 Euro, direttamente a Iniziative Editoriali Srl, la società che edita il principale quotidiano della provincia pontina: Latina Oggi.

Il Direttore generale dell’ASL Latina Giorgio Casati

La delibera, firmata dal Direttore Generale dell’Asl Giorgio Casati, ha all’oggetto la “Riorganizzazione e sviluppo della attività di comunicazione aziendale dell’ASL Latina“, poiché l’azienda che gestisce la sanità in tutta la provincia “ha avviato un percorso di riorganizzazione delle attività di comunicazione istituzionale, tra cui lo sviluppo di collaborazioni editoriali e pubbli-redazionali con quotidiani che vantano un ottimo posizionamento per reputazione o capacità di penetrazione sul mercato locale e/o sovra regionale, permettendo all’organizzazione di relazionarsi al meglio con i propri stakeholder, aumentando l’affidabilità dell’ente e il rilancio della propria immagine“.
Quindi, l’Asl di Latina per rilanciare la sua immagine, in effetti minata a ragione da anni – scontri tra ordine e azienda sanitaria, la spinosa questione dei PPI, le perplessità sul piano anticorruzione, i silenzi di Zingaretti e tanto altro ancora – si affida tramite soldi pubblici a un giornale privato che, in teoria, dovrebbe anche vigilare sulle storture dell’azienda ma che, è scritto in delibera dai dirigenti Asl, ha dimostrato invece lealtà. All’Asl sicuramente, ma al cittadino che legge e vuole informarsi?
Una reputazione che la società che edita Latina Oggi, la Iniziative Editoriali srl, si è guadagnata sul campo “vista l’attività realizzata dalla S.r.l. Iniziative Editoriali durante l’anno 2018 svolta in sinergia con il team di comunicazione aziendale, che ha dato evidenza delle iniziative e delle opportunità dei servizi utili posti in essere dall’amministrazione, dimostrandosi un efficace strumento di comunicazione al servizio dei cittadini“, considerato – recita la delibera dell’Asl – la “correttezza e diligenza dimostrata dalla S.r.l. Iniziative Editorialie “le attività editoriali e pubbliredazionali svolte da Iniziative Editoriali Srl attraverso la diffusione di materiali editoriali concernenti i servizi dell’ASL Latina“. Una sorta di Strillone dell’Azienda Sanitaria pontina che, più che “al servizio dei cittadini”, è regolato da rapporti economici dove c’è un datore di lavoro (l’Asl) e un professionista che offre il servizio remunerato (Latina Oggi).

Jimmy Ghione e il Direttore dell’Asl Latina Giorgio Casati

Correttezza e diligenza, poi, che, contrattualmente parlando, avranno avuto sicuramente luogo nei confronti dell’Asl da parte della società editoriale, ma lo avranno avuto magari un po’ meno nei confronti dei cittadini che avrebbero desiderio di capire perché la sanità di Latina e provincia non funziona. E non ci vuole Jimmy Ghione di Striscia la Notizia per confermarlo.

Fatto sta che per la correttezza, come la chiama l’Asl in delibera, Latina Oggi svolgerà, in sostanza, il ruolo di ufficio stampa dell’Asl di Latina, implementando la comunicazione “attraverso n. 12 pagine intere, n.12 doppia pagina, n.4 quartino centrale”, garantendo sul Sito web di latinaoggi.eu “100mila visualizzazioni al mese, per un costo pari a 27mila Euro più IVA del 22%, per un totale di 32.940“.

E pensare che l’Asl ha tanto di responsabile UOS Comunicazione e Relazioni con il Pubblico (che ha firmato la delibera in questione), un ufficio stampa e, persino, il periodico aziendale Latina Salute il cui ultimo numero è uscito appena due mesi fa.
Era proprio necessaria questa collaborazione con Latina Oggi, considerato che l’Asl già possiede una struttura, pagata dai cittadini, per informare sulle sue attività, anch’esse pagate dai cittadini?
Non dovrebbe il principale giornale della provincia che, almeno nel cartaceo, rappresenta l’unico organo d’informazione locale (se si eccettua la redazione Latina de Il Messaggero) preservare la sua indipendenza? E il potenziale conflitto d’interessi? Possiamo stare sereni perché, in delibera, il Responsabile del procedimento e il Responsabile UOS Comunicazione e Relazioni con il Pubblico “attestano, inoltre, l’assenza di conflitto di interessi”. Così…

Casati e Coletta
Il direttore generale dell’ASL Giorgio Casati e il Presidente della Conferenza locale sociale e sanitaria Damiano Coletta

Un altro colpo alla credibilità dell’informazione su un ambito molto delicato dove, da sempre, perdurano problemi cronici che scontano i cittadini pontini. Un ambito, quello della sanità, che necessita di un attento controllo democratico da parte della stampa libera. E come può un giornale che ne cura la comunicazione, in ragione peraltro della fedeltà che la stessa Asl gli riconosce, fare un’informazione indipendente su di essa, esercitare il ruolo di cane da guardia se invece ha indossato quello da passeggio? Poi, per carità, sicuramente saremo smentiti a breve e vedremo sul giornale in questione grandi inchieste sulla malasanità, anche se sarebbe piuttosto strano leggere sullo stesso giornale una delle 12 pagine intere per cui Latina Oggi garantisce la comunicazione all’Asl da contratto e, di fianco, un’inchiesta ficcante sulla stessa azienda per cui si è sottoscritto un servizio di comunicazione.

Come non bastassero già, poi, le annose polemiche sull’origine imprenditoriale di Latina Oggi già messa a dura prova dalla presenza dell’imprenditore romano Valter Lozza, titolare della discarica Mad di Roccasecca, che permise al giornale del Direttore Alessandro Panigutti di ripartire dopo il disastro dell’era Palombo. Una discarica, quella della Mad, che solo pochi giorni fa, il 7 marzo, ha visto concretizzarsi, con la presa d’atto, la delibera del Consiglio dei Ministri avente ad oggetto l’ampliamento della medesima discarica per rifiuti non pericolosi nel Comune di Roccasecca.
Sanità e rifiuti, a quando un’informazione veramente al di sopra di ogni possibile conflitto?

 

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