APRILIA. PROCESSO AI VERTICI ACEA AMBIENTE. NO MIASMI: “DELUSI MA NON SORPRESI DAL COMUNE”

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Esprimono tutta la loro delusione i cittadini del Comitato No Miasmi per la mancata costituzione di parte civile del Comune di Aprilia nel processo che inizierà il 18 gennaio 2020 in cui saranno imputati Giovanni Vivarelli e Daniele Cecili, rispettivamente il presidente del consiglio di amministrazione di Acea Ambiente ex Kyklos e il responsabile tecnico di stabilimento, accusati di lancio o getto di cose pericolose.

Striscione NO MIASMI
Striscione NO MIASMI

Il prossimo 18 novembre – scrivono in una nota i cittadini del Comitato – avrà inizio il procedimento penale istruito dalla Procura di Latina contro i vertici della Società Acea Ambiente Aprilia– ex Kyklos, Vivarelli e Cecili, a fronte dei danni provocati nell’anno 2017 alla Popolazione in termini di esalazioni odorigene.
“Il Comitato “No Miasmi”
– proseguono – si è costituito parte civile nel processo, insieme ad un certo numero di Cittadini che sempre nel 2017 rilasciarono la loro deposizione ai Carabinieri del Nucleo Forestale di Latina e che singolarmente si sono costituiti come parte offesa. Il patrocinio legale è stato affidato agli Avvocati Pescuma e Milani del Foro di Latina.

Un presidio organizzato dal comitato NO MIASMI

Si è, inoltre, appreso con amarezza, ma non sorpresi – concludono amaramente i cittadini – che il Comune di Aprilia – anch’esso citato dalla Procura come parte lesa – ha ritenuto di non costituirsi parte civile nel processo. Si ricorda che la ex Kyklos è tuttora sotto sequestro giudiziario per i gravi problemi odorigeni a danno della Popolazione apriliana e nettunese che vive nei dintorni dello Stabilimento e che sono comunque perdurati nel tempo. Nel frattempo, il Consiglio Direttivo del Comitato ha eletto il nuovo Presidente, Sig. Walter Minotti, già Vice Presidente sino dalla sua costituzione nel 2012. Il Comitato “No Miasmi” continuerà la sua azione affinché la Società di Acea ponga ogni attenzione, applichi tutte le prescrizioni emanate dalle Autorità e dalla Regione Lazio, porti a conclusione tutti i lavori e le migliorie concordati, sia per l’Impianto esistente che per la costruenda biogas”. 

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