Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e critica la manifestazione culturale “Aprilia 90 e Oltre – Radici Città Domani”, tenutasi nelle serate del 27 e 28 giugno nella splendida cornice di Piazza delle Erbe ad Aprilia.
L’evento, promosso e organizzato dall’Assinarch – Associazione Ingegneri e Architetti di Aprilia, ha offerto alla cittadinanza due intensi appuntamenti di dibattito, approfondimento storico, archeologico e impegno civile, pensati per tracciare un ponte ideale tra la ricchezza del passato del territorio e le visioni urbanistiche e sociali del futuro.
Le due serate si sono aperte con i saluti istituzionali del Presidente dell’Assinarch. Arch.Giovanna Porrino e brillantemente coordinate dai moderatori Ing. Marco Zoboli, Ing. Matteo Finocchioli, Arch. Paola Cardinale, Arch. Manuela Tanzarella e Arch. Tiziana Pozzati i quali hanno saputo guidare con ritmo e dinamismo il ricco palinsesto di interventi.
La prima serata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Arch. Giovanna Porrino, Presidente di Assinarch, che ha sottolineato la necessità di riscoprire l’identità territoriale per pianificare la città del domani. Trame Apriliane – ha sottolineato il Presidente – non è solo un titolo, è una visione. È il rapporto profondo tra architettura e archeologia, tra memoria e progetto, tra ciò che Aprilia è stata e ciò che può ancora diventare. Significa guardare alla città e al suo territorio non come reliquia del passato, ma come chiave viva per immaginare e costruire il futuro…. Un monumento chiuso è un monumento dimenticato. Un luogo riabitato, reinterpretato, restituito alla comunità è un luogo che continua a parlare al futuro.
In questo cammino, l’architetto riveste un ruolo centrale e insostituibile: custode della memoria, interprete del presente, visionario del futuro. È chi sa dialogare con le stratificazioni del tempo, chi sa unire rigore scientifico e creatività, chi sa trasformare il vincolo in opportunità progettuale. Progettare il futuro, in fondo, significa innanzitutto conoscere, custodire e reinterpretare la storia. Non si costruisce una città intelligente e sostenibile dimenticando chi l’ha abitata prima di noi. La vera innovazione nasce dal dialogo rispettoso e creativo tra antico e contemporaneo. Che le “Trame Apriliane” diventino quindi non solo un titolo di convegno o di progetto, ma una pratica quotidiana: per restituire ad Aprilia e ai suoi cittadini una città più bella, più vera, più consapevole delle proprie radici e proiettata con coraggio verso il futuro.
Si sono succeduti prestigiosi contributi:
Prof. Giovanni Raponi (Docente del Liceo Meucci di Aprilia)ha proposto un’affascinante chiave di lettura con la relazione “Come il catalogo delle navi nel secondo libro dell’Iliade, Tofani e gli «Atridi» di Aprilia”.
Prof.ssa Marijke Gnade (Archeologa e docente all’Università di Amsterdam) ha incantato la piazza con l’intervento “SATRICUM, tra scavo e restituzione”,illustrando il valore inestimabile delle scoperte archeologiche locali e l’importanza della loro valorizzazione.
L’Associazione Storico Culturale The Factory 1944: ha ripercorso le drammatiche e cruciali vicende del territorio nel talk *”Aprilia e la battaglia dimenticata”,restituendo memoria a momenti storici fondamentali per la comunità.
L’Occhio Di Horus APS ha guidato il pubblico alla scoperta dell’arte del Novecento con l’intervento “Giacomo Manzù: il David del Novecento”, celebrando il profondo legame tra l’illustre scultore e la città.
La prima serata è stata splendidamente arricchita dalla suggestiva atmosfera sonora curata da Maira Finotti, polistrumentista, cantante e arrangiatrice nata a Latina (1997),che ha firmato i momenti musicali dell’evento.
Il secondo appuntamento ha mantenuto altissimo il livello culturale del festival, spostando l’accento sulla consapevolezza civile e sulle prospettive di evoluzione identitaria
Tatiana Giannone (Libera, Responsabile nazionale dei beni confiscati) ha offerto una toccante e necessaria testimonianza di impegno democratico nel suo intervento dal titolo “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, riscuotendo un sentito applauso dalla piazza.
Alessandra Tofani ha emozionato i presenti con il contributo “Bernardino Tofani e le radici di Aprilia: storia, memoria, identità”, focalizzato sulla riscoperta delle figure chiave della fondazione.
Michelangelo La Rosa (Paleontologo, Fondazione Marcello Zei) ha aperto il suo intervento con l’intervento “Voci da lontano – 250.000 anni di presenza umana nel territorio di Aprilia”, un viaggio millenario alle origini antropologiche dell’area.
Prof.ssa Federica Calandro (Docente del Liceo A. Meucci, Referente del progetto “Fare Memoria”) ha presentato “La Galleria della Memoria del Liceo A. Meucci: una collezione accessibile che racconta la storia del territorio e tesse «legami»”, un esempio virtuoso di scuola aperta al territorio.
In chiusura, l’Assinarch ha svelato la sua visione futura attraverso la Presentazione del progetto-contest «Trame Apriliane», un invito concreto a ridisegnare e valorizzare gli spazi urbani e culturali. Durante l’evento sono stati proclamati i vincitori del Contest Trame Apriliane nelle tre sezioni: RADICI, CITTÀ, DOMANI rispettivamente Mario e Fabiana Sabbatini, Stefano Orlando e Samuele Dal Sasso.
Le esibizioni musicali della seconda serata sono state affidate a un gruppo d’eccezione composto da Gabriella Tanzarella, Andrea Toson, Stefano Pietrosanti e Francesca Calabresi, le cui note hanno accompagnato con grande eleganza la conclusione della rassegna. Per loro, la musica è un linguaggio condiviso: un modo per esprimersi, divertirsi e andare oltre la quotidianità del lavoro.
L’Assinarch esprime la più profonda gratitudine a tutti i relatori, ai musicisti, ai moderatori e ai partner tecnici (Aprilia EdilTest, Edil Gi.Erre ’84, Comsider, De Noni Arredamenti e Cuore Comico aps) che con il loro prezioso supporto hanno permesso la realizzazione di questo importante presidio di cultura, memoria e socialità.
