Il 6 e il 7 giugno, nella Sala Volpi dell’Università di Roma Tre, si è tenuta la conferenza finale del progetto europeo The Living Book, creatività digitale per invogliare i più giovani alla lettura, tutto ideato, scritto e lanciato da Roberta Morosillo, giovane latinense nel campo della formazione innovativa dei metodi di insegnamento, presente anche lei alla due giorni romana.
Roberta Morosillo è una giovane donna che lasciò Latina per vivere in molte città sparse per l’Europa e il Mediterraneo, per poter lavorare nel settore in cui si è sempre distinta: cooperazione e sviluppo. Nel 2016, trasferitasi a Vicenza, ha collaborato con il Comune per accedere ai bandi “Key Action 2“, fondi comunitari che, a loro volta, rientrano nell’Erasmus+, il programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.
Viste le linee guida prospettate in questi bandi, Roberta cerca un tema su cui focalizzarsi e si concentra sulle pessime percentuali dei livelli medi di alfabetizzazione dei giovani europei: nonostante l’Europa sia la culla di quello che si chiama modernità, è molto frequente l’abbandono scolastico, scarsa anche la capacità di lettura. In questa triste premessa si cela una possibilità, un margine per scrivere un progetto che sia effettivamente incisivo rispetto al problema che i dati statistici hanno evidenziato: rendere la lettura più piacevole agli occhi dei giovani.
Roberta ha dato il via a questo progetto nel febbraio del 2016 riuscendo nello scopo di trasmettere questa articolata ed entusiasmante idea a chi poi si è dimostrato un partner affidabile; redatto l’intero progetto, la Commissione Europea a settembre dello stesso anno ne ha stabilito l’idoneità.
Si chiama The Living Book, il progetto di Roberta che combina lettura e creatività digitale con l’obiettivo di promuovere un amore
duraturo per libri e lettura fra gli studenti dai 9 ai 15 anni d’età. Libri che si animano, libri tra i quali gli studenti ne scelgono uno per “tradurlo” in uno dei linguaggi mediatici che caratterizzano i giovanissimi di oggi: letto un libro, o una parte di esso, agli studenti è data la facoltà di creare un video, un’animazione 3D, oppure una scansione 3D di un oggetto in particolare, o un audio, o un flip book (blocchetto che sfogliato rapidamente dà l’impressione di movimento), o negli altri modi che il linguaggio digitale offre. Il progetto, quando era in fase di redazione, è stato improntato in maniera tale da favorire sia le connessioni e le conversazioni tra gli studenti (e tra gli insegnanti), che l’utilizzo delle tecnologie più diffuse tra i giovani per veicolare contenuti di qualità. Ciò presuppone necessariamente che gli studenti debbano comprendere il testo in profondità e, per la riuscita completa del progetto, sfruttare semplicemente l’onda delle loro abitudini digitali quotidiane. E pare che una soluzione del genere ai giovani sia piaciuta molto.
Un progetto che si pone lo scopo di dare una nuova prospettiva al binomio giovani e tecnologia, che per la meccanicità dei gesti e la generale omologazione del messaggio, spesso, allarma i più adulti i quali, talvolta, non conoscendo fino in fondo si preoccupano, non cogliendo i lati positivi su cui puntare.
A febbraio del 2017, Roberta ha sofferto della rottura di un aneurisma cerebrale che l’ha costretta in ospedale per molto tempo, quindi ha partecipato al lancio del progetto e alla sua evoluzione solo per pochi mesi. Durante la sua lunga riabilitazione, il compagno le ha mostrato tutti i passi in avanti che il progetto stava mettendo a segno e il suo realizzarsi ogni giorno di più, dandole modo di approvare o meno risultati come, ad esempio, quelli positivi ottenuti dalla The Living Library. Nonostante un’importante afasia, Roberta Morosillo ha sempre trovato un modo per esprimere la sua opinione e, fortunatamente, le sue condizioni attuali, a seguito di due anni intensi di riabilitazione, le hanno permesso di essere presente alla conferenza finale su The Living Book del 6 e del 7 giugno 2019 a Roma, avendo la possibilità di vedere i frutti del suo progetto, della sua tenacia, caparbietà e impegno di sempre.
The Living Book, come detto, è partito a settembre del 2016 e si concluderà ad agosto del 2019, mentre The Living Library, la parte tangibile del progetto, rimarrà attiva ancora per qualche anno al fine di dare la possibilità alla lettura di essere amata e ai giovani di parafrasare testi importanti nel linguaggio moderno, nel rispetto di ogni epoca.