Adesione alla “Rottamazione-quinquies”, approvazione da parte del Consiglio comunale di Latina
Il Consiglio comunale di Latina, riunito nella seduta odierna, ha approvato la proposta di deliberazione numero 82, formalizzando l’adesione del Comune alla definizione agevolata (la cosiddetta “Rottamazione-quinquies”) prevista dalla normativa nazionale. Il provvedimento, che riguarda i carichi tributari e patrimoniali affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione (Ader) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, punta a dare una risposta concreta ai contribuenti e, contemporaneamente, a efficientare i conti pubblici dell’Ente. La platea dei carichi potenzialmente interessati sul territorio comunale supera complessivamente gli 81 milioni di euro e include tributi come Imu, Ici, Tassa rifiuti (Tari, Tares, Tia), canone unico, entrate patrimoniali e sanzioni del Codice della Strada.
A margine dell’approvazione, il Sindaco di Latina ha evidenziato la duplice valenza della misura: “L’atto votato oggi – ha affermato la prima cittadina Matilde Celentano – rappresenta una scelta di buon senso, di pragmatismo e di sana gestione finanziaria. Con questa misura compiamo un atto di buon governo che unisce la responsabilità istituzionale all’attenzione concreta verso le famiglie e le imprese della nostra città. Tendiamo la mano ai cittadini che desiderano mettersi in regola, offrendo loro un piano di rateizzazione estremamente lungo e sostenibile”.
“Al contempo, questa operazione – ha proseguito il sindaco Celentano – ci permette di ripulire le scritture contabili del Comune da crediti vecchi e di difficile esigibilità, migliorando i flussi di cassa e garantendo la stabilità del bilancio. Riusciremo così a recuperare risorse importanti abbattendo drasticamente i contenziosi pendenti e i costi delle procedure esecutive, che spesso risultano lunghe e infruttuose per l’Ente”.
Antonina Rodà, assessore al Bilancio e alle Entrate, nel corso del suo intervento in aula, ha chiarito i dettagli applicativi e la sostenibilità economica dell’operazione: “L’adesione alla rottamazione non costituisce affatto un arretramento nel contrasto all’evasione – ha spiegato l’assessore Rodà – ma uno strumento straordinario per rendere efficace la riscossione. È preferibile favorire l’incasso della sola sorte capitale dovuta, piuttosto che mantenere immobilizzate per anni poste creditorie gravate da accessori che di fatto bloccano i pagamenti. Sotto il profilo contabile l’operazione è pienamente sostenibile: la rinuncia alle sanzioni e agli interessi riguarda componenti che per il 93% o 95%, a seconda dei capitoli, risultano già prudenzialmente svalutate ed accantonate nel Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde). Il sacrificio nominale non è quindi una perdita finanziaria effettiva, ma una concreta opportunità di incasso immediato”. “Come raccomandato dai Revisori dei conti, monitoreremo costantemente gli effetti finanziari e l’andamento delle adesioni”, ha sottolineato l’assessore Rodà.
I debitori che aderiranno all’agevolazione – come evidenziato nell’atto approvato dal Consiglio comunale – pagheranno unicamente il capitale e, in caso di procedure esecutive in corso, le spese di procedura, e i diritti di notifica. Vengono interamente abbonati sanzioni, interessi, interessi di mora e aggio. Per le violazioni del Codice della Strada l’agevolazione opererà in modo circoscritto: la sanzione principale resta interamente dovuta, mentre vengono stralciati tutti gli interessi, le maggiorazioni semestrali e l’aggio.
Rientrano nell’ambito di applicazione della definizione anche i carichi già oggetto delle precedenti rottamazioni per i quali si è determinata l’inefficacia della definizione a seguito del mancato o non tempestivo pagamento degli importi dovuti alle previste scadenze.
L’adesione si applica anche ai carichi in contenzioso, previo impegno del debitore a rinunciare al giudizio, che verrà sospeso in attesa dei pagamenti. Le domande di adesione, da parte dei cittadini, potranno essere presentate dal 16 settembre al 31 ottobre 2026, esclusivamente per via telematica sul sito dell’Ader. Entro il 31 dicembre 2026, l’Agente della Riscossione comunicherà l’importo totale dovuto e l’ammontare delle singole rate.
L’avvio dei pagamenti è previsto dal 31 gennaio 2027. I contribuenti potranno scegliere se versare il dovuto in un’unica soluzione o dilazionarlo in un massimo di 54 rate bimestrali (con scadenze fisse ogni due mesi e applicazione di un interesse del 3% annuo in caso di rateizzazione). L’Amministrazione comunale attiverà nelle prossime settimane una campagna informativa mirata a illustrare ai cittadini le modalità operative per accedere ai benefici previsti dal provvedimento.
“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale della delibera con cui il Comune di Latina aderisce alla Rottamazione-Quinquies degli enti territoriali, prevista dall’articolo 10-quinquies del Decreto-Legge n. 38/2026, convertito nella Legge n. 88/2026″, a dirlo, in una nota, il consigliere comunale di Latina, Mario Faticoni (Fratelli d’Italia).
Ho sostenuto convintamente questa misura perché rappresenta un punto di equilibrio tra equità fiscale, responsabilità amministrativa e attenzione verso le difficoltà che molte famiglie e imprese hanno attraversato negli ultimi anni.
Pagare i tributi è un dovere sancito dall’articolo 53 della Costituzione. Ma è altrettanto dovere delle istituzioni creare le condizioni affinché chi vuole mettersi in regola possa farlo in maniera sostenibile.
Con questa delibera offriamo una concreta opportunità ai contribuenti che intendono regolarizzare la propria posizione, consentendo loro di estinguere il debito versando il tributo dovuto, con l’eliminazione delle sanzioni e degli interessi previsti dalla normativa.
Non si tratta di un condono, ma di uno strumento di buona amministrazione che favorisce il recupero di crediti che, in molti casi, risultano ormai di difficile riscossione e che rischierebbero di rimanere soltanto iscritti nei bilanci dell’Ente.
I numeri contenuti nella proposta di deliberazione dimostrano chiaramente la convenienza dell’operazione.
A fronte di una rinuncia stimata inferiore a 460 mila euro tra sanzioni e interessi effettivamente esigibili, il Comune potrà incentivare il recupero di crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per un valore complessivo superiore a 81 milioni di euro.
Il vero obiettivo non è rinunciare a una parte degli accessori del credito, ma trasformare somme che rischiano di rimanere inesigibili in entrate reali per il Comune.
Questo significa migliorare la capacità di riscossione, rafforzare gli equilibri finanziari, ridurre il contenzioso e creare, nel tempo, le condizioni per alleggerire il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, liberando maggiori risorse da destinare ai servizi per la città.
Questa misura ha anche un importante valore sociale. Parla alle famiglie, agli artigiani, ai commercianti, ai professionisti e alle piccole imprese che vogliono mettersi in regola e ripartire. Una buona amministrazione non si limita a iscrivere crediti nei propri bilanci: crea le condizioni perché quei crediti vengano realmente riscossi.
Per questo considero l’approvazione di questa delibera non un punto di arrivo, ma il primo tassello di una più ampia riforma della politica delle entrate del Comune di Latina.
Il prossimo obiettivo dovrà essere l’adesione alla Definizione Agevolata, che consentirà di intervenire anche sulle posizioni ancora non affidate alla riscossione coattiva, offrendo ai contribuenti un’opportunità per regolarizzare tempestivamente la propria posizione ed evitare che il debito continui ad aggravarsi.
Parallelamente sarà necessario avviare un percorso di modernizzazione della riscossione attraverso la domiciliazione bancaria dei tributi comunali mediante PagoPA.
Si tratta di uno strumento che consentirebbe di ridurre dimenticanze, ritardi e insoluti, semplificare la vita dei cittadini e garantire al Comune una maggiore certezza degli incassi.
Il legislatore ha già previsto un importante incentivo in questa direzione. L’articolo 118-ter del Decreto-Legge n. 34 del 2020 consente infatti ai Comuni di deliberare una riduzione fino al 20% delle aliquote o delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali per i contribuenti che scelgono il pagamento mediante addebito diretto sul conto corrente.
È una norma che merita di essere valorizzata perché premia i contribuenti virtuosi, incentiva la puntualità dei pagamenti e contribuisce a ridurre la morosità, con vantaggi concreti sia per i cittadini sia per l’amministrazione.
La Rottamazione-Quinquies, la futura Definizione Agevolata e la domiciliazione bancaria rappresentano tre strumenti complementari di una visione unitaria della politica delle entrate: recuperare i crediti pregressi, prevenire la formazione di nuovi debiti e favorire pagamenti semplici, digitali e puntuali.
Come consigliere comunale di Fratelli d’Italia continuerò a lavorare affinché Latina possa dotarsi di un sistema di riscossione sempre più moderno, efficiente e vicino ai cittadini, capace di coniugare equità fiscale, innovazione amministrativa e solidità dei conti pubblici.
Aiutare chi vuole pagare significa rafforzare il Comune. E un Comune più forte significa più servizi, più investimenti e maggiori opportunità per tutta la comunità”.
