Accusata di diffamazione e calunnia nei confronti dell’avvocato del Comune di Anzio: udienza preliminare per una donna di 57 anni
È accusata di diffamazione e calunnia la 57enne Anna Di Lallo, difesa dall’avvocato Marco Nardecchia. La donna deve affrontare l’udienza preliminare dinanzi al gup del Tribunale di Latina, Paolo Romano.
La donna, che presiede un’associazione, oggi ha rappresentato al giudice la sua versione dei fatti. È accusata di aver pressato il Comune di Anzio in merito a una presunta “lite temeraria” e generiche falsità che sarebbero stati messi in piedi dall’avvocato patrocinatore dell’ente, considerato invece parte offesa dalla Procura di Latina nell’inchiesta firmata dal pubblico ministero Daria Monsurrò.
Tutto ha origine perché la donna si sarebbe interfacciata con il Comune di Anzio in quanto l’avvocato stava procedendo all’esecuzioni di alcune decisioni amministrative del Tar di Latina che aveva portato alla soccombenza della 57enne.
L’indagata, infatti, lamentandosi dei comportamenti dell’uomo, ha anche avanzato un esposto al Consiglio dell’ì’Ordine Forense a marzo del 2022, nel quale ha accusato il legale di falso e frode processuale, offendendo la sua reputazione.
A giugno 2023, inoltre, la donna ha inviato alla Procura di Latina un altro esposto a carico dell’avvocato tornando ad accusarlo degli stessi reati che, secondo il pubblico ministero, lei stessa sapeva essere innocente. Per tale ragione è scattata l’accusa di calunnia.
Nell’udienza preliminare odierna, la donna si è difesa davanti al giudice, esponendo le sue ragioni. Alla fine, il Gup Romano ha rinviato l’udienza preliminare, in cui verrà deciso il rinvio a giudizio o meno per la 57enne, alla data del 19 maggio.
