Un ragazzo di 19 anni, originario di Minturno, ferito a coltellate. L’episodio è avvenuto a Secondigliano
Il ragazzo, Christian Scotto, è stato condotto al pronto soccorso del CTO. Sono stati i carabinieri della stazione di Secondigliano a intervenire dopo la segnalazione dell’arrivo del giovane in ospedale: tre coltellate alla coscia subite durante un tentativo di rapina dello scooter.
L’aggressione è avvenuta in via Limitone d’Arzano, nella periferia nord della città. Alcuni ignoti avrebbero accerchiato e colpito il 19enne nel tentativo di sottrargli il motorino. Il 19enne non è in pericolo di vita, ma al momento è ricoverato all’ospedale. Le indagini sono in corso per chiarire l’esatta dinamica e risalire ai responsabili.
L’episodio è avvenuto a circa tre mesi di stanza da quello che vide accoltellato, sempre a Napoli, il calciatore 18enne di Minturno, Bruno Petrone.
Il ferimento di Scotto è sotto osservazione dei Carabinieri anche per un’altra ragione. Il ragazzo, che risulta residente a Scauri, è figlio di Raffaele Scotto, originario di Secondigliano e trapiantato nel sud pontino. Si tratta dell’uomo che, insieme al fratello Domenico, è considerato il leader del sodalizio dedito allo spaccio di droga a Minturno, così come rilevato dalla imponente operazione antimafia “Touch&Go”.
“Capi indiscussi” del gruppo che operava sul litorale di Minturno “sono i fratelli Domenico e Raffaele Scotto“, originari del quartiere napoletano di Secondigliano. Legati prima al potente clan Licciardi e poi al clan Sacco Boschetti-Mallo, gli Scotto riuscirono a portare dalla loro parte i pusher del luogo e spinsero il raggio d’azione criminale anche a Gaeta, Formia e persino Ponza. Chi non accettava la nuova legge, veniva colpito anche con azioni violente e dinamitarde.
Leggi anche:
ACCOLTELLAMENTO DEL GIOVANE CALCIATORE, RIMANGONO IN CARCERE I QUATTRO MINORENNI
