ABC LATINA, UGL PSA: “ATTENDIAMO PIANO INDUSTRIALI, MA BASTA CON IL PORTA A PORTA”

ABC Latina, UGL PSA: “Attesa per il nuovo Piano Industriale. Serve un cambio radicale di metodo: basta porta a porta, tuteliamo lavoratori e decoro urbano

La UGL PSA attende con estrema attenzione la presentazione del nuovo Piano Industriale di ABC. Un passaggio chiave e ormai inderogabile che, secondo l’organizzazione sindacale, dovrà necessariamente segnare una svolta radicale rispetto al passato, partendo dal superamento definitivo dell’attuale sistema di raccolta “porta a porta” spinto.

Una linea sindacale nazionale guidata dal territorio, non dalle ideologie. “La nostra linea in tutta Italia è chiara e coerente,” sottolinea la segreteria della UGL PSA. “Questo perché noi ci interfacciamo e viviamo ogni giorno le reali problematiche dei lavoratori sul territorio, non all’interno delle stanze chiuse di ideologie di bandiera. Le scelte sulla gestione dei servizi non devono nascere da posizioni astratte o da slogan, ma dalle reali condizioni di chi il lavoro lo svolge quotidianamente sulle strade.”

L’errore d’impostazione: l’illusione del “modello Contarina”. “Troppo facile oggi incolpare i lavoratori e fare polemica” incalza il sindacato. “L’adozione del cosiddetto ‘Piano Contarina’ è stata l’inizio della fine per la città e per i lavoratori. Il vero errore capitale è stato credere di poter calare dall’alto un modello pensato per piccoli comuni del Nord e applicarlo a un territorio complesso e articolato come Latina. Il Piano Contarina ha massacrato i lavoratori e il decoro della città: questo, oggi, è ciò che dicono indiscutibilmente i fatti. È questa impostazione sbagliata alla radice che ancora oggi la città e i lavoratori stanno pagando a caro prezzo. Chiediamo che ognuno abbia finalmente il coraggio di assumersi le proprie responsabilità morali per gli errori compiuti nel passato, invece di scaricare le colpe su chi lavora ogni giorno in strada. Anche la politica dovrebbe avere la capacità di riconoscere la verità dei fatti e non di raccontarla in base al proprio posizionamento attuale o alla convenienza del momento”.

Differenziata e metodo di raccolta: due concetti ben distinti. “È fondamentale chiarire un punto che troppo spesso viene confuso:” prosegue la nota. “L’Unione Europea ci impone giustamente di raggiungere elevati target di raccolta differenziata e riciclo, ma non ci obbliga affatto ad adottare il porta a porta. La scelta del metodo di raccolta è del tutto indipendente dagli obiettivi di recupero dei materiali. Si possono raggiungere – e molte virtuose realtà europee e italiane lo dimostrano – le medesime percentuali di differenziata attraverso modelli diversi, moderni e spesso misti, adatti alle specifiche caratteristiche del territorio”.

Stop al calvario dei lavoratori e al degrado della città. L’ostinazione nell’applicare un modello di porta a porta rigido ha mostrato tutti i suoi limiti strutturali. Sui lavoratori: Ritmi estenuanti, movimentazione manuale quotidiana di centinaia di mastelli, carichi fisici eccessivi e un rischio continuo per la salute e la sicurezza delle maestranze.

Sulla città: Strade e marciapiedi invasi da contenitori e sacchi a tutte le ore, compromissione del decoro urbano, disagi igienico-sanitari e un servizio che spesso non riesce a rispondere alle reali esigenze dei cittadini.

Le attese sul nuovo Piano Industriale. Per la UGL PSA, il nuovo strumento programmatorio dell’azienda speciale dovrà necessariamente contenere un cambio di paradigma tecnologico e logistico:

  1. Abbandono del porta a porta massivo: Introduzione di modelli alternativi e innovativi, come i cassonetti stradali intelligenti ad accesso controllato (con tessera/app) e le isole ecologiche informatizzate di quartiere, capaci di tracciare il conferimento senza massacrare fisicamente gli operatori.
  2. Standard di salute e sicurezza adeguati: Riorganizzazione dei carichi di lavoro su basi ergonomiche e un piano di assunzioni mirato a colmare le carenze di organico.
  3. Efficienza del servizio e decoro: Restituire a Latina una dimensione di pulizia e decoro urbano degna di un capoluogo, garantendo al contempo servizi flessibili ed efficienti per le utenze.

“Ci aspettiamo che il nuovo Piano Industriale sia il coraggioso punto di rottura di cui ABC e la città di Latina hanno bisogno” conclude la UGL PSA. “Un cambio di metodo radicale che non uccida più i lavoratori sul piano fisico e operativo e che sappia restituire ai cittadini una città decorosa e servizi all’altezza. Monitoreremo ogni fase del piano pronti al confronto, ma senza fare sconti sulla dignità e sulla sicurezza dei lavoratori”.

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