SORPRESI A SCAMBIARSI LE DOSI A FORMIA: SEQUESTATO UN CHILO DI DROGA, IN ARRESTO 2 MINORENNI

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Nella serata del 5 agosto, nelle adiacenze della struttura sede del complesso bandistico “Umberto Scipione”, militari della Guardia di Finanza di Latina, nel corso dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno eseguito altri due arresti

Più precisamente, questa volta si è trattato di due minorenni che sono stati colti in flagranza dalle Fiamme Gialle di Formia, appostati nella zona del mercato di Via Spaventola, mentre effettuavano lo scambio dello stupefacente, già diviso in dosi.

I due giovani, entrambi sedicenni, venivano sottoposti a controllo, rinvenendo, rispettivamente, 2 panetti di hashish di circa 100 grammi ciascuno, occultati sulla persona, al primo ragazzo, e ulteriori 7 panetti e 3 involucri di forma cilindrica, sempre contenenti hashish, nascosti all’interno di uno zaino, nella disponibilità del secondo. In totale, veniva rinvenuto e quindi sequestrato, circa un chilo di sostanza stupefacente, che sarebbe stato immesso sul mercato formiano da lì a poco, per un valore complessivo di mercato pari a quasi 10 mila euro.

I giovani venivano tratti in arresto per il reato di cui all’articolo 73 D.P.R. 309/90 ed accompagnati presso il Centro di Prima Accoglienza Minori di Roma, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma.

Quello del 5 agosto scorso è solo l’ultimo di una lunga serie di arresti effettuati dalle Fiamme Gialle, e che, tristemente, vede ancora una volta protagonisti giovani e giovanissimi.

L’intervento – spiega una nota della Guardia di Finanza – si inserisce nell’ambito del piano di intensificazione del controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, finalizzato al contrasto dei traffici illeciti in genere e in particolare di quei reati, come il traffico e lo spaccio di stupefacenti, che trovano maggiore diffusione con l’aumento delle presenze legate agli afflussi turistici, generando allarme sociale nella popolazione residente e riducendo la cd. “sicurezza percepita”.

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