Natan Altomare, definito braccio destro di Luciano Iannotta, è stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari: l’arresto era avvenuto con l’operazione Dirty Glass
Pur essendo ancora gravi le accuse a suo carico, la Procura di Roma ha proposto al Gip del Tribunale di Roma la misura più tenue accogliendo l’istanza della difesa che aveva prodotto una serie di messaggi, email ecc. dimostrando, a loro parere, l’estraneità dell’indagato agli episodi che lo vedono coinvolto nell’inchiesta della DDA e della Squadra Mobile di Latina.
“È un primo step – spiega l’avvocato di Altomare, Pasquale Cardillo Cupo – che sicuramente rende più serena la famiglia Altomare, avendo dimostrato il giudice per le indagini preliminari ed ai pubblici ministeri procedenti sensibilità e serenità nella complessiva valutazione della posizione dell’Altomare che continuerà a spiegare la sua estraneità ai fatti, ma che comunque dal punto di vista difensivo non ci soddisfa appieno, ritenendo che Natan Altomare possa e debba ritornare in libertà per assenza di gravità indiziaria, motivazioni che nelle scorse ore mi hanno portato a presentare istanza al Tribunale del Riesame di Roma per annullare totalmente ogni misura a carico dell’indagato“.
Altomare, ex fisioterapista e manager della sanità, coinvolto e prosciolto nell’inchiesta datata 2015 “Don’t Touch, era stato arrestato il 16 settembre scorso insieme a Luciano Iannotta, Pasquale Pirolo e Luigi De Gregoris.
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