FORMALIZZATE LE ACCUSE A 5 ANNI DALL’OMICIDIO DELL’EX MARESCIALLO DI ROCCASECCA DEI VOLSCI

Arrigo Casconi, ex Maresciallo dell'Aeronautica ucciso nel giugno 2015.

Augusto Casconi e Gaspare Caraffi, fratello e cognato dell’ex maresciallo dell’Aeronautica ucciso a Roccasecca dei Volsci alla fine di giugno 2015, sono formalmente accusati di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Queste sono le accuse formulate dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano: ora il Gup del Tribunale di Latina fisserà l’udienza in cui si deciderà se rinviare a giudizio, o meno, i due parenti della vittima.

Arrigo Casconi, ufficiale ormai in pensione, scomparve il 26 giugno 2015 dal paese, e da quel momento cominciarono le ricerche che per giorni impegnarono in gran numero le forze dell’ordine. Le indagini portarono i Carabinieri della Compagnia di Terracina, coordinati dall’allora comandante Margherita Anzini, a ritrovare con l’aiuto delle unità cinofile delle ossa sparse in un terreno di proprietà dello stesso Casconi in località Valdolenti. Il Reparto Investigazioni Scientifiche stabilì successivamente non solo trattarsi di resti umani, ma tramite l’incrocio con il Dna dei familiari dell’ex militare accertò essere riconducibili al 62enne scomparso cinque giorni prima. Dalle analisi condotte dai Ris risultava che il cadavere fosse stato addirittura disciolto nell’acido.

Sembrerebbe che nei giorni precedenti all’omicidio la vittima avesse litigato con gli indagati “per futili motivi”, ovverosia relativamente al diritto di passaggio su immobili agricoli confinanti. Dopo una serie di indagini ed intercettazioni ambientali il Pubblico Ministero Miliano aveva richiesto per Augusto Casconi e Caraffi l’archiviazione, ma a quel punto il Gip Giuseppe Cario aveva disposto l’imputazione coatta dei due indagati.

In caso di rinvio a giudizio i legali dei due imputati, gli avvocati Angelo Palmieri, Sinuhe Luccone e Angelo Pincivero, dovranno decidere se optare riguardo i propri assistiti per il rito abbreviato, basato esclusivamente sulla documentazione già acquisita dal Pubblico Ministero, o se affrontare il giudizio ordinario davanti alla Corte d’Assise, quest’ultimo inclusivo di un dibattimento.

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