Si sono concluse le prove selettive previste dal bando per il reclutamento degli operatori addetti al servizio di sosta a pagamento nel Comune di Formia. Una procedura che, sin dall’inizio, è stata fortemente contestata dalla UILTuCS, che da tempo chiedeva l’effettiva applicazione della clausola sociale, più volte richiamata e sottoscritta anche dal primo cittadino di Formia, Gianluca Taddeo.
“In queste ore apprendiamo che, al termine di una preselezione sulle cui modalità permangono forti perplessità, alcuni lavoratori hanno superato le prove, mentre sono rimasti esclusi proprio quei lavoratori che da tempo si erano rivolti alla UILTuCS per chiedere chiarimenti, garanzie e tutela della continuità occupazionale. Si tratta di persone che hanno prestato servizio per circa vent’anni nel settore della sosta a pagamento e che oggi si ritrovano senza quelle garanzie occupazionali che ritenevano dovessero essere assicurate attraverso l’applicazione della clausola sociale.Una situazione che presenta numerosi elementi di criticità e che, anche alla luce di circostanze già segnalate dalla nostra organizzazione sindacale, sarà sottoposta all’attenzione della Procura della Repubblica di Cassino, affinché siano effettuati tutti gli opportuni accertamenti”.

“La UILTuCS ricorda che il confronto svoltosi presso la Prefettura di Latina il 23 ottobre, alla presenza del sindaco, dei dirigenti del Comune di Formia, dei lavoratori interessati, della nostra organizzazione sindacale e dello studio legale che li assisteva, avrebbe dovuto rappresentare un’occasione concreta per affrontare le preoccupazioni dei lavoratori e fornire risposte chiare sul loro futuro occupazionale. Al centro della vertenza vi era, e continua a esserci, la mancata applicazione, secondo la nostra organizzazione, della clausola sociale da parte del soggetto affidatario del servizio, FRZ.
Proprio per questo motivo la UILTuCS aveva insistito affinché FRZ fosse presente al tavolo prefettizio, ritenendo indispensabile il coinvolgimento diretto dell’affidatario, considerato l’imminente avvio delle procedure di preselezione e la necessità di ottenere chiarimenti prima che queste producessero conseguenze concrete sulla posizione dei lavoratori. In quella sede, invece, abbiamo assistito a un confronto che, pur rappresentando un momento istituzionale di ascolto e vicinanza alle maestranze, non ha prodotto risposte concrete né impegni risolutivi. Soprattutto, si è svolto senza il coinvolgimento del soggetto affidatario del servizio, FRZ, che di lì a poche ore avrebbe avviato le procedure selettive. Un’assenza che abbiamo denunciato con forza durante l’incontro prefettizio, evidenziando le criticità di una procedura che avrebbe dovuto garantire trasparenza, equità e continuità occupazionale. I lavoratori presenti al tavolo prefettizio avevano manifestato tutta la loro preoccupazione, rappresentando le difficoltà economiche e familiari di persone che, dopo circa vent’anni di attività nello stesso servizio, non vedevano riconosciuta alcuna certezza sul proprio futuro lavorativo.
La UILTuCS aveva inoltre segnalato una circostanza che oggi, alla luce degli esiti della selezione, riteniamo meritevole di particolare attenzione: l’assenza, durante il confronto in Prefettura, di alcuni lavoratori che successivamente hanno superato le prove selettive. Non intendiamo attribuire a tale circostanza significati che dovranno eventualmente essere verificati dagli organi competenti. Tuttavia, riteniamo legittimo chiedere chiarezza sulle ragioni per cui alcuni lavoratori avevano manifestato forti preoccupazioni e richiesto l’intervento delle istituzioni, mentre altri non avevano partecipato al confronto e hanno successivamente superato la selezione”.
“Avevamo denunciato al tavolo prefettizio una situazione che ritenevamo profondamente anomala. Avevamo rappresentato il rischio concreto che si determinasse una disparità di trattamento tra i lavoratori: da una parte persone fortemente preoccupate per il proprio futuro occupazionale, costrette a chiedere l’intervento della Prefettura per ottenere risposte, garanzie e ascolto; dall’altra lavoratori che non avevano manifestato le medesime preoccupazioni.
Avevamo chiesto che queste criticità fossero affrontate prima dell’avvio delle prove selettive, ma non abbiamo ricevuto risposte concrete. Oggi, alla luce degli esiti della preselezione, constatiamo che tutti i lavoratori che avevano partecipato al confronto prefettizio, chiedendo garanzie attraverso la nostra organizzazione, risultano esclusi, mentre altri hanno superato le prove.Una coincidenza che, a nostro avviso, non può essere ignorata e che merita tutti gli approfondimenti del caso. È una situazione che avevamo denunciato in anticipo e che avrebbe dovuto essere affrontata e chiarita prima che si arrivasse a questo punto”, dichiara Gianfranco Cartisano della UILTuCS.
“Alle comunicazioni di FRZ abbiamo già risposto ribadendo una posizione chiara: chiediamo la revoca dell’affidamento del servizio di sosta a pagamento e una verifica approfondita dell’intera procedura. La clausola sociale, a nostro avviso, non ha trovato concreta applicazione. Ci ritroviamo oggi con una procedura selettiva che, secondo le informazioni in nostro possesso, comporta un costo di circa 50mila euro per i cittadini di Formia e che ha determinato una situazione di forte preoccupazione e disparità tra lavoratori.Da una parte ci sono coloro che hanno superato le prove; dall’altra lavoratori storici, alcuni dei quali monoreddito e con condizioni di particolare fragilità, che avevano chiesto garanzie e sostegno e che oggi si ritrovano esclusi.Non si tratta soltanto di una questione occupazionale, ma anche di una vicenda che investe il rispetto degli impegni assunti, la tutela delle famiglie e la necessità di assicurare criteri trasparenti e verificabili nelle procedure di reclutamento”.
“Siamo di fronte a una situazione che riteniamo gravissima e che non può essere liquidata come una semplice selezione pubblica. Parliamo di lavoratori, di famiglie e di persone che hanno garantito per circa vent’anni un servizio alla città.È inaccettabile che proprio coloro che hanno manifestato le proprie preoccupazioni, chiedendo trasparenza, garanzie e il rispetto della clausola sociale, oggi si ritrovino esclusi, mentre altri lavoratori hanno superato le prove.
Abbiamo denunciato una situazione che presenta evidenti criticità e che merita di essere verificata anche sotto il profilo dell’eventuale disparità di trattamento e di possibili favoritismi. Non possiamo accettare che si determini una situazione nella quale alcuni lavoratori sembrano aver trovato risposte e garanzie, mentre altri, dopo vent’anni di servizio, vengono lasciati senza prospettive. Andremo avanti senza arretrare di un passo. Chiediamo la revoca dell’affidamento, la verifica dell’intera procedura selettiva e il rispetto della clausola sociale.
Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino affinché siano accertati tutti gli aspetti della vicenda, comprese le modalità di svolgimento della selezione, i criteri adottati e ogni eventuale profilo di responsabilità che dovesse emergere.Quello che oggi emerge è uno scenario che non può lasciare indifferenti: lavoratori che avevano chiesto aiuto alle istituzioni e che avevano rappresentato le difficoltà delle proprie famiglie risultano oggi esclusi dalla selezione. Tra loro ci sono persone monoreddito e lavoratori in condizioni di particolare fragilità. È una situazione che merita rispetto, attenzione e risposte concrete.Non accetteremo che il sacrificio di questi lavoratori venga ignorato. La UILTuCS continuerà a battersi affinché venga fatta piena luce sulla vicenda, siano tutelati i diritti occupazionali e venga restituita dignità a chi per anni ha garantito questo servizio alla città di Formia”, conclude Gianfranco Cartisano.
