L’intervento di Europa Verde Aprilia sulla Rotonda di via Bardi: “Opera inutile e spreco di risorse finanziarie pubbliche”
La nuova rotatoria di Via Bardi ed i lavori ad essa commessi, finanziati con i fondi del PNNR per un valore complessivo di 1.845.823,59 euro, stà per essere conclusa e vengono definitivamente al pettine i nodi di una scelta che risulta molto discutibile sotto diversi punti di vista.
Bisogna innanzitutto rammentare che la rotatoria preesistente, che regolava la viabilità di via Bardi era comunque funzionale per la viabilità della zona, e che il tratto di strada interessato dai recenti lavori, era in discrete condizioni, soprattutto se paragonato alla situazione in cui versano altre strade.
L’unico reale motivo con la quale si è giustificata questa nuova opera, era la necessità (prevista nella progettazione originaria) di creare il collegamento tra via Bardi e via Carroceto, attraverso il prolungamento di via Ottorino Respighi e la realizzazione di un ponte sul fosso della Ficoccia. Tutto ciò allo scopo di decongestionare il traffico nelle ore di entrata e uscita del Liceo Meucci e dell’Istituto Rosselli.
Tuttavia, venuta meno la possibilità di realizzare il ponte sul fosso della Ficoccia ed il collegamento tra via Respighi e via Carroceto, la gestione commissariale anziché dirottare i finanziamenti su un’ altro intervento, ha deciso di continuare nella realizzazione di un’opera, che a qual punto è risultata priva di una concreta utilità. Senza ascoltare il comitato di quartiere e i cittadini, politica comune alle passate amministrazioni, si è andati avanti con una progettazione che presenta molte lacune.
Nell’area antistante l’ex centro commerciale il Tulipano, nonostante la presenza della Chiesa S, Pietro e Paolo, e della scuola Media Matteotti sono stati ridotti drasticamente i parcheggi disponibili. Del tutto assente il verde e gli alberi di alto fusto, inspiegabilmente considerati un “fastidio” anziché una risorsa ambientale per contrastare una “distesa interminabile di cemento ed asfalto” .
Del tutto incomprensibile se non assurda, la collocazione di pavimentazioni di cemento, dove a due passi della strada sono stati installati dei giochi per bambini. Europa Verde ritiene che questo spreco di risorse finanziarie pubbliche per realizzare un’opera priva di reale utilità, chiami in causa la complessiva inefficace gestione del piano PNNR nella nostra città, frutto di scelte amministrative e progettuali fortemente approssimative.
Visti i risultati, è chiaro che creare una take force per il PNNR, come ha fatto l’attuale gestione commissariale, non risolve i problemi. Come Europa Verde riteniamo che sia giunta l’ora che qualsiasi nuova trasformazione urbanistica, deve prevedere un confronto preventivo con i cittadini interessati. Ampliare le zone di verde nel centro cittadino risulta indispensabile per aumentare la permeabilità del suolo di fronte ai fenomeni delle piogge intense; mettere a dimora nuovi alberi d’alto fusto è una scelta ormai necessaria dettata dal cambiamento climatico in atto. Ascoltare i cittadini è un atto di rispetto e di democrazia.
La crescita e lo sviluppo di una città non si misurano in termini quantitativi ma qualitativi. Consumare risorse materiali e finanziarie senza obiettivi chiari ed utili per i cittadini non serve a nulla. Come Europa Verde riteniamo che lo sviluppo sostenibile sia l’unica strada praticabile per risollevare le sorti di questa città.
Aprilia Fabrizio Fiorentini
04/11/2026 Sara Samperi
