ATTIRA UNA RAGAZZINA IN UNA CANTINA E SI MASTURBA: IN UDIENZA, IL PADRE DELLA VITIMA DÀ IN ESCANDESCENZE

Con scuse “innocenti”, attira un’adolescente nella cantina e compie atti sessuali: rinviato il processo a carico di un settantenne di Cori

Attimi di tensione nell’aula della Corte d’Assise del Tribunale di Latina dove oggi, 3 novembre, il genitore di una adolescente, persona offesa in un processo per violenza sessuale su minore, ha dato in escandescenze dopo aver saputo che il processo si sarebbe rinviato al prossimo 16 febbraio 2027.

Il rinvio è stato un atto dovuto da parte del secondo collegio del Tribunale di Latina, presieduto dai giudici Zani-Trapuzzano Molinaro-Naso, poiché l’imputato, assistitito dall’avvocato Nicolò Giglio, ha presentato l’istanza di legittimo impedimento per ragioni di salute.

Saputo del rinvio, il padre della ragazzina, presente insieme alla coniuge, si è alzato e ha iniziato ad inveire contro il Tribunale, lamentandosi e urlando, anche in ragione del fatto che ha ascoltato il proprio legale sollecitare il Tribunale medesimo ad accelerare con le udienze. Trenta secondi di rabbia, dopodiché l’uomo si è allontanato da solo insieme alla moglie. Entrambi si sono costituiti parti civili, assistiti dall’avvocato Luca Zampi, il quale è stato ripreso dal collegio del Tribunale che ha fatto presente di come il carico dei processi è molto gravoso.

Il processo, tuttavia, è molto delicato perché si inserisce in una sorta si saga famigliare. Ad essere contestato è il reato di violenza sessuale aggravata dalla minore età della vittima. Imputato è C.S. (le sue iniziali), classe 1954, di Cori, accusato di aver abusato della ragazzina a giugno 2021. A decidere sul rinvio a giudizio dell’uomo era stato, lo scorso gennaio, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario.

Il 72enne corese è accusato di aver attirato in una cantina a lui in uso, dove fa lavori di meccanica e riparazioni auto, una ragazzina di 14 anni. Con la scusa del solletico e altri giochi apparentemente innocenti, l’anziano, secondo l’accusa, avrebbe palpeggiato la bambina nelle parti intime, per poi arrivare addirittura a calarsi i pantaloni e masturbarsi davanti alla giovane.

Inoltre, secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo avrebbe invitato la 14enne a consumare un rapporto sessuale completo, con la “rassicurazione” di non rimanere in stato interessante: “Se te lo metto così, non rimani in cinta”, avrebbe detto l’anziano alla ragazzina.

Articolo precedente

VIA APPIA, CARNEVALE: “LA PROVINCIA DI LATINA CONSOLIDA IL PROPRIO RUOLO DI COORDINAMENTO”

Articolo successivo

BOMBA CARTA DANNEGGIA PORTONE IN PIAZZA MORO: DIETRO L’ATTO INTIMIDATORIO UNA CASA OCCUPATA

Ultime da Giudiziaria