Il Comune di Pontinia informa la cittadinanza che, a causa di una grave e improvvisa situazione di congestione emersa a livello sovracomunale, nella giornata di domani 3 novembre 2026 la Tra.Sco. Pontinia non potrà procedere al regolare ritiro porta a porta dei rifiuti relativi a Imballaggi in Plastica e Multimateriale per le utenze domestiche.
Le ragioni del disservizio. Il blocco temporaneo è stato causato dalla comunicazione urgente di chiusura e sospensione dei conferimenti inviata dall’impianto di destinazione.
Tale blocco, del tutto indipendente dalla volontà del Comune di Pontinia e della Tra.Sco., si è reso necessario a causa del mancato e prolungato ritiro dei materiali stoccati da parte del consorzio nazionale COREPLA. L’inerzia del consorzio ha saturato completamente gli spazi dell’impianto, costringendolo a fermare gli ingressi per motivi di sicurezza ambientale e normativa.
Cosa fare domani. Non esporre i mastelli: Si invitano i cittadini a non esporre i rifiuti della plastica/multimateriale per il turno di raccolta di domani. Trattenere i rifiuti in casa: Si richiede la massima collaborazione nel trattenere i materiali all’interno delle proprie utenze domestiche fino a nuova comunicazione.
L’Amministrazione Comunale e la Tra.Sco. Pontinia sono già in contatto con gli organi competenti e con la Regione Lazio per monitorare l’evoluzione della situazione e ridurre al minimo i disagi. Nuovi aggiornamenti sulle modalità di recupero del servizio verranno comunicati tempestivamente attraverso i canali ufficiali del Comune.
Del Prete Waste Recycling – come spiega un articolo pubblicato sul sito dallaplatea.it – ha comunicato la sospensione immediata, fino a nuova comunicazione, della ricezione degli imballaggi in plastica e del multimateriale nel proprio impianto. Una decisione formalizzata nella lettera del 30 ottobre, protocollata dalla Regione Lazio, che apre interrogativi sulla tenuta del servizio nei territori coinvolti.
Tra i destinatari figurano Roma, Latina, Cisterna di Latina, Rocca di Papa, Minturno, Sabaudia, Bassiano, Maenza, Priverno, Sermoneta, Pontinia, Cori e Sperlonga. Sono dunque tredici i Comuni indicati nella comunicazione, insieme alle società incaricate dei servizi. Lo stop riguarda i conferimenti all’impianto: non equivale, automaticamente, alla sospensione della raccolta nelle strade. Il rischio di ripercussioni, però, impone di individuare rapidamente sbocchi alternativi.
La società attribuisce il blocco al “protratto e sistematico mancato ritiro, da parte di COREPLA, dei materiali già dichiarati disponibili e di propria competenza”. Una contestazione precisa, contenuta in una comunicazione indirizzata anche a Corepla, Conai, Anci, Coripet e agli enti territoriali, con le Prefetture di Roma e Latina per conoscenza.
