Con la delibera di Giunta comunale n. 96 del 27 ottobre 2026, approvata su relazione congiunta dell’assessore al Patrimonio Giovanni Antonucci e dell’assessore allo Sviluppo locale Lola Fernández, l’amministrazione comunale di Sezze ha riconosciuto meritevole la proposta di patto di collaborazione per la gestione condivisa delle Mole Muti e dell’area verde del lago.
La delibera riconosce meritevole la proposta di patto di collaborazione per la gestione condivisa delle Mole Muti e dell’area verde del lago. A presentarla sono l’Ecomuseo dell’Agro Pontino, l’Associazione Memoria Storica di Sezze, Setia Trekk, il Circolo Legambiente Sezze e l’Associazione Colli tutto l’anno. In quel luogo nascerà il Centro Studi Fiume Ufente, Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo, in collaborazione con il Ce.R.S.I.Te.S. di Sapienza Università di Roma. L’affidamento sarà gratuito e senza scopo di lucro, e una ventina di volontari garantirà l’apertura almeno due giorni a settimana.
“Un bene comune non si restituisce con un taglio del nastro, ma con un patto che impegna la comunità oltre le stagioni amministrative”, dichiara l’assessore Lola Fernández. “Per questo l’avviso pubblico è un passaggio decisivo, e invito fin d’ora chi ha idee e tempo da dedicare a farsi avanti. È un percorso che abbiamo costruito passo dopo passo con l’assessore Antonucci, e ringrazio il sindaco e i colleghi di giunta. Un ringraziamento speciale va alle associazioni che si sono impegnate in prima persona e hanno avanzato la proposta: una proposta di qualità, garante della partecipazione di tutti”.
“L’approvazione della delibera – dichiara l’assessore Antonucci – rappresenta l’avvio di un percorso partecipativo, non la sua conclusione. Come dal Regolamento comunale sui beni comuni, il Settore Affari Generali e Patrimonio dovrà approvare e pubblicare un avviso pubblico aperto a cittadini, gruppi e associazioni, che potranno presentare ulteriori proposte di collaborazione per la valorizzazione delle Mole Muti e dell’area del lago. Solo al termine di questa fase sarà definito e sottoscritto il patto di collaborazione, a garanzia di un procedimento aperto, inclusivo e trasparente”.
Con la seconda delibera, la giunta comunale ha dato il via libera al programma “Sezze in Rete – Tre Quartieri, Una Rete: Scalo · Ceriara · Zoccolanti”, candidato all’Avviso della Regione Lazio dedicato alle reti di imprese su strada.
Il progetto coinvolge 56 attività economiche e prevede un investimento complessivo di 87.500 euro, di cui 7.500 euro di cofinanziamento comunale.
Tra gli interventi previsti figurano l’organizzazione di eventi stagionali, la realizzazione di una piattaforma digitale, l’attivazione di servizi di consegna a domicilio, la sperimentazione di una navetta del sabato tra i tre quartieri e il percorso “Vetrine della memoria”, dedicato alla valorizzazione delle attività storiche.
Quest’ultima iniziativa si collega al censimento delle botteghe e delle attività storiche previsto dalla legislazione regionale del Lazio. Le imprese in possesso dei requisiti potranno presentare domanda entro il 30 novembre 2026.
Fondamentale, nella costruzione della rete, è stato il contributo della Commissione consiliare Attività Produttive, attraverso il presidente Orlando Santoro e i componenti Luigi Rieti e Federica Lama, che hanno partecipato attivamente alla raccolta delle adesioni, informando personalmente le aziende sulle opportunità offerte dal programma.
“Cinquantasei adesioni non arrivano da un avviso pubblicato e lasciato lì”, sottolinea ancora Fernández. “Arrivano dal lavoro sul territorio. Ringrazio i consiglieri della Commissione Attività Produttive, che sono andati attività per attività a spiegare l’opportunità della Rete, e il CAT di Confcommercio Latina insieme alla futura Manager di Rete, Antonella Masocco, che hanno supportato l’Amministrazione nel dialogo con i commercianti e nella redazione della proposta progettuale. Ora la parola passa alla Regione, ma la rete esiste già: sono i commercianti che hanno scelto di mettersi insieme”.
