ECONOMIA DELLA BELLEZZA, REGIONE LAZIO: VALORIZZAZIONE E TURISMO SULLA VIA APPIA AL CENTRO DEL BMTA

Alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, la Camera di Commercio Frosinone Latina e la Provincia di Latina avviano il programma di incontri dedicato alla valorizzazione del patrimonio territoriale. Al centro del primo panel, la costruzione di una rete turistica integrata attorno alla Via Appia.

PAESTUM, 29 ottobre 2026 – La bellezza come risorsa economica, il patrimonio culturale come motore di attrattività e la collaborazione istituzionale come strumento per costruire nuove opportunità di sviluppo. È partita da queste direttrici la prima giornata di “Economia della Bellezza – Patrimonio, identità e sviluppo”, il progetto promosso dalla Camera di Commercio Frosinone Latina, attraverso l’Azienda Speciale Informare, e d alla Provincia di Latina nell’ambito della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum fino al 1° novembre.

Dopo l’inaugurazione dello spazio istituzionale, il primo confronto ha acceso i riflettori sulla Via Appia Regina Viarum, Patrimonio Mondiale UNESCO, con il convegno “Analisi della domanda e offerta turistica sulla Via Appia: dalla destinazione locale ad una prospettiva di progettualità di rete”, organizzato dalla Camera di Commercio Frosinone Latina in collaborazione con ISNART – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali.

Ad aprire i lavori è stato Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, di Assonautica Italiana e di Si.Camera. Al confronto hanno partecipato Antonella Fiorelli, ricercatrice ISNART; Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di Commercio Brindisi-Taranto e di Unioncamere Puglia; Elena Palazzo, assessore al Turismo, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica e Sostenibilità della Regione Lazio; Federico Carnevale, presidente della Provincia di Latina. La giornalista Giulia Teri ha moderato l’incontro.

Il tema centrale è stato il passaggio dalla valorizzazione delle singole destinazioni a una strategia condivisa, capace di collegare siti archeologici, borghi, paesaggi, itinerari culturali e attività produttive. La Via Appia non soltanto come straordinaria testimonianza storica, dunque, ma come infrastruttura culturale attorno alla quale costruire un’offerta turistica riconoscibile, accessibile e capace di generare ricadute economiche sui territori attraversati.

«Con “Economia della Bellezza” vogliamo portare a Paestum non una semplice vetrina promozionale, ma una visione concreta di sviluppo per le province di Frosinone e Latina. La sfida è mettere a sistema le nostre risorse, costruendo connessioni tra cultura, turismo ed economia e trasformando le eccellenze locali in opportunità di crescita per le imprese e le comunità», ha dichiarato il presidente Giovanni Acampora.

Il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, ha sottolineato il valore del coordinamento tra i Comuni attraversati dall’Appia, evidenziando la necessità di una progettualità condivisa che superi i confini amministrativi e colleghi il patrimonio archeologico alle realtà produttive locali. Il confronto ha così inaugurato il percorso di “Economia della Bellezza”, fondato su una visione integrata dello sviluppo territoriale, nella quale la tutela del patrimonio si accompagna alla promozione turistica e alla competitività delle imprese. In questa cornice si è svolto il panel “La Via Appia: ascolto e confronto istituzionale del sistema camerale”, con la partecipazione del Presidente di Unioncamere Andrea Prete, che ha sottolineato l’importanza del dialogo tra istituzioni per rafforzare il valore strategico della Via Appia come asset culturale ed economico.

Il programma proseguirà fino al 1° novembre con appuntamenti dedicati anche alla Blue Economy, all’archeologia subacquea e alle identità enogastronomiche delle province di Frosinone e Latina, dando voce ai 43 stakeholder coinvolti nel progetto e rafforzando il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità. L’obiettivo è fare della bellezza una leva concreta di crescita sostenibile, capace di valorizzare le identità locali e tradurre il patrimonio culturale e paesaggistico in nuove opportunità per il territorio.

Articolo precedente

PISCINA COPERTA, APPROVATO L’INDIRIZZO PER LA PROGETTAZIONE DA 620MILA EURO

Articolo successivo

EX ISOLA DI CIURLI, I DEM DI FONDI: “RISPOSTE INSUFFICIENTI DAL SINDACO”

Ultime da Politica