Aggredito di notte a Sabaudia dopo la richiesta di una sigaretta: imputati due uomini, concluso il processo
Si è concluso il processo per estorsione a carico dei due imputati il 34enne Franco Pizzuti e il 49enne pregiudicato Raffaele Sabbarese, difeso dall’avvocato Marco Nardecchia. Il primo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici La Rosa-Mongillo-Ciccone, ha condannato entrambi alla pena di 2 anni e 2 mesi, concedendo ai due uomini le attenuanti generiche.
Una pena inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero Marta Leone che, al termine della requisitoria, ha invocato per Sabbarese e Pizzuti la pena di 5 anni ciascuno, ritenendo consumata l’estorsione ai danni di un uomo originario del Marocco che, lo scorso 18 marzo, aveva ripercorso la notte in cui, a Sabaudia, nel 2024, era stato pestato di botte dopo che gli era stata negata una sigaretta dai due imputati.
Peraltro, oggi, 28 ottobre, Sabbarese e Pizzuti sono stati esaminati prima della sentenza ed entrambi hanno negato le accuse, descrivendo la vittima come dedita all’abuso di alcol e droghe.
Secondo l’accusa, l’uomo, quarantenne, di nazionalità marocchina si trovava intorno alle ore 4,30 di notte a vagare per strada, quando fu fermato dai due imputati. Dopo la richiesta di una sigaretta negata dall’uomo, sarebbe partito il pestaggio. Prima la vittima fu cinta al collo con il guinzaglio del pittbull che andava a passeggio con i due imputati, dopodiché tenuto fermo da Sabbarese l’uomo sarebbe stato preso a pugni da Pizzuti. Secondo la versione dei due imputati, invece, sarebbe stato il marocchino a chiedere una sigaretta in maniera sgarbata.
All’esame della persona offesa svoltosi a marzo, i fatti, invece, erano stati confermati. Il marocchino aveva spiegato di come cadde a terra, per poi essere raggiunto da altri pugni. “Pizzuti lo conoscevo, non avevamo mai avuto cattivi rapporti. Sono sicuro che se non ci fosse stato l’altro con lui, non si sarebbe comportato così. Non so se avessero bevuto, so solo che Pizzuti, quella notte, parlava in un modo strano”.
