Piano Casa, Salp C.A.S.A. incontra il Commissario straordinario Felice Squitieri. Il direttore tecnico nazionale Gianluca Bolognesi: “Al via una nuova stagione di politiche per la casa”
Il futuro delle politiche abitative italiane, il recupero degli alloggi pubblici e la necessità di dare risposte concrete a chi fatica ad accedere a un’abitazione sono stati al centro dell’incontro, avvenuto presso il MIT, tra l’architetto Felice Squitieri, Commissario straordinario del Governo per il Piano Casa, e Gianluca Bolognesi, direttore tecnico nazionale di Salp C.A.S.A., sindacato impegnato nella tutela degli inquilini.
Il confronto ha riguardato la necessità di una strategia nazionale capace di rispondere a una domanda abitativa che non coinvolga soltanto le fasce più fragili, ma anche lavoratori, giovani e famiglie, la cosiddetta fascia grigia che, pur disponendo di un reddito, incontra crescenti difficoltà per l’affitto o l’acquisto di una casa.
Salp C.A.S.A. condivide la visione dell’arch. Squitieri che considera la casa un’infrastruttura civile e sociale del Paese e punta sul recupero del patrimonio inutilizzato, sulla rigenerazione urbana e sulla collaborazione tra istituzioni e operatori. Una prospettiva che guarda anche all’Europa con il rilancio di Habitare Europa, il tavolo internazionale promosso insieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Vice Premier, Matteo Salvini, pensato per mettere in relazione istituzioni, professionisti ed esperienze europee sulle nuove politiche per l’abitare, e con il progetto di un Libro Bianco sul futuro dell’abitare, per mettere a confronto competenze ed esperienze e orientare le politiche verso modelli sostenibili, attenti alla qualità della vita e alle esigenze dei territori.
“La questione abitativa è diventata una delle grandi questioni sociali ed economiche del Paese – afferma il direttore tecnico di Salp C.A.S.A., Gianluca Bolognesi – e non possiamo limitarci a parlare di emergenza pensando soltanto a chi vive in condizioni di povertà estrema. C’è una parte sempre più ampia di cittadini che lavora, contribuisce alla crescita del Paese, ma non riesce a sostenere il costo di un affitto o non riesce ad acquistare la prima casa. Quando avere un lavoro non è sufficiente a costruire una prospettiva abitativa stabile, il problema riguarda la coesione sociale e il futuro delle nostre comunità. Per questo – continua – riteniamo importante che la casa sia tornata al centro dell’agenda nazionale”.
Il sindacato guarda, dunque, con favore al percorso avviato e sottolinea l’importanza di affiancare alla programmazione una capacità concreta di intervento valorizzando gli alloggi pubblici che oggi non possono essere assegnati e ampliando le opportunità per chi resta escluso sia dall’edilizia residenziale pubblica sia dal mercato privato.
Un punto centrale del confronto ha riguardato anche l’accelerazione dei tempi per la riconsegna degli alloggi pubblici; Squitieri ha indicato l’obiettivo di avviare i primi cantieri a gennaio 2027 e consegnare i primi appartamenti entro marzo, puntando a evitare che le procedure di assegnazione allunghino ulteriormente l’attesa delle famiglie. Tra le misure illustrate dal Commissario, anche l’obiettivo di concludere l’assegnazione entro tre mesi dall’apertura del cantiere.
“Questo, secondo noi – aggiunge Bolognesi – è un passaggio decisivo; recuperare un alloggio è importante, ma il risultato si raggiunge quando quella casa viene assegnata e torna a disposizione di chi ne ha bisogno in tempi celeri. L’accelerazione indicata dal Commissario va nella direzione che riteniamo necessaria: ridurre i tempi tra intervento e assegnazione significa dare concretezza al Piano Casa e restituire fiducia ai cittadini. La rapidità delle procedure non è un dettaglio amministrativo, ma una parte essenziale della risposta al disagio abitativo”.
Per Salp C.A.S.A., la sfida sarà ora tradurre gli obiettivi nazionali in risultati effettivi nei territori, attraverso la collaborazione tra Governo, Regioni, Comuni ed enti gestori. Il sindacato conferma la propria disponibilità a contribuire al confronto istituzionale, portando l’esperienza maturata accanto agli inquilini e alle famiglie.
“Il nostro sostegno al Piano Casa nasce dalla convinzione che sia necessario passare dalle intenzioni ai risultati. Servono alloggi disponibili, tempi certi e opportunità accessibili a una platea più ampia di cittadini. La casa è una questione che riguarda il presente e il futuro del Paese: contribuire a costruire risposte concrete significa rafforzare le famiglie e le comunità”, conclude Bolognesi.
