Si è svolto “con una straordinaria partecipazione di pubblico e di importanti personalità istituzionali, politiche e associative il convegno promosso dall’Associazione Rinascita Democratica presso l’Hotel Aurora di Sperlonga”. A dichiararlo è una nota degli organizzatori.
“L’incontro ha rappresentato un momento cruciale di analisi e denuncia sulle dinamiche criminali e di inquinamento dell’economia legale che interessano il Sud Pontino e, in particolare, il territorio sperlongano.
Al centro del dibattito, guidato dal giornalista Saverio Forte in qualità di moderatore, vi è stato il “Manifesto per la legalità e la trasparenza amministrativa”, predisposto dall’associazione organizzatrice come documento base del convegno. Il Manifesto — che è stato condiviso e sottoscritto da tutti i partecipanti — ha messo a nudo le criticità più gravi: dall’inquinamento amministrativo all’esercizio dispotico del potere, dall’assalto al territorio e agli abusi edilizi all’alterazione democratica tramite l’inquinamento del voto, fino alla complessa e già compromessa gestione del porto di Sperlonga.
I lavori, aperti dai saluti e dalla relazione introduttiva dell’associazione organizzatrice Rinascita Democratica, hanno visto susseguirsi gli interventi di altissimo profilo degli ospiti intervenuti: il Senatore Walter Verini, Capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Parlamentare Antimafia; Nicola Morra, Presidente dell’Associazione “Livatino” e già Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia; Silvio D’Amante, componente del direttivo nazionale dell’Associazione “Caponnetto” e già sindaco di Gaeta; Francesca A. Capponi, Coordinatrice del Comitato “Argine”; Marco Belli, Presidente dell’Associazione “Tutela Verde”; Paola Villa, già sindaca di Formia e attualmente consigliera comunale.
Nel suo testo, la giornalista ha richiamato l’attenzione sui quasi vent’anni di problemi giudiziari ed edilizi che segnano Sperlonga tra abusi, corruzione e irregolarità sul porto, esprimendo forte preoccupazione per il rischio democratico rappresentato dalle oltre 500 residenze fittizie che rischiano di alterare il voto locale. Ha inoltre ribadito il valore fondamentale del ruolo dell’informazione: denunciare le ombre del territorio non significa danneggiarlo, ma difenderlo.
Nel corso dei lavori è emerso un elemento di fondamentale importanza riguardo alle azioni concrete già intraprese sul territorio: sia l’associazione organizzatrice Rinascita Democratica, sia l’associazione Tutela Verde, nella persona di Marco Belli, hanno provveduto nei giorni scorsi — in modo del tutto indipendente l’una dall’altra — a inoltrare formali esposti e istanze indirizzati alla Regione Lazio e alla Prefettura di Latina. In tali atti viene richiesta espressamente l’applicazione dei poteri sostitutivi previsti dalla legge per procedere all’abbattimento dell’Albergo Grotta di Tiberio. Questo doppio e convergente intervento evidenzia la gravità della situazione e la determinazione nel perseguire il ripristino della legalità, sollecitando le istituzioni sovraordinate a intervenire laddove gli enti locali non abbiano dato seguito agli adempimenti dovuti.
A conclusione dell’incontro sono emersi due fatti di straordinaria rilevanza: La nascita del Coordinamento Civico del Sud Pontino.
L’associazione organizzatrice Rinascita Democratica ha proposto la costituzione di un organismo di coordinamento permanente tra tutte le associazioni, le forze sociali e i soggetti del mondo delle attività produttive che difendono la legalità e lavorano per la prevenzione e il contrasto all’illegalità e alle infiltrazioni malavitose nell’intero Sud Pontino, con lo scopo primario di monitorare, controllare e prevenire qualsiasi forma di inquinamento criminale sul territorio.
L’iniziativa parlamentare al Ministero dell’Interno. Il Senatore Walter Verini si è formalmente impegnato a presentare un’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dell’Interno per chiedere un intervento diretto del Governo sui gravi fatti di illegalità a Sperlonga.
L’interrogazione farà specifico riferimento alla piaga delle residenze fittizie, al mancato abbattimento dell’Albergo Grotta di Tiberio da parte del Comune e alla vicenda dell’allontanamento dal territorio del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Sperlonga — richiesto dal Sindaco, come risulta da intercettazioni telefoniche cristallizzate negli atti d’indagine — il quale, dopo aver svolto incisive e rilevanti indagini sulle attività illegali locali, è stato trasferito a Roma e destinato a mansioni puramente amministrative.
Dal confronto complessivo è emersa la necessità imperativa di rompere il silenzio e restituire Sperlonga e il Sud Pontino alla piena legalità repubblicana. La cittadinanza, accorsa numerosa, ha testimoniato la grande voglia di riscatto e di giustizia del territorio”.
