L’assessore all’Urbanistica di Terracina rivendica il proprio percorso politico e amministrativo: “I ritardi si giudicano conoscendo la storia e le responsabilità. Io rispondo con gli atti, i numeri e i risultati”
“Sul Calcatore non intendo alimentare polemiche né prestarmi a ricostruzioni strumentali. Preferisco rispondere ai fatti, agli atti e ai numeri. Perché una critica politica, per essere credibile, deve essere documentata e deve tenere conto della storia amministrativa, delle competenze e delle responsabilità di ciascuno”.
Intervengo così nel dibattito seguito alle mie dichiarazioni sul Calcatore, quando ho sottolineato che “sono trascorsi troppi anni” e che è necessario portare a compimento le opere attese dai cittadini. Una posizione espressa anche alla luce della richiesta del dirigente comunale Roberto Biasini alla Scarl Calcatore Domani di trasmettere la documentazione necessaria ad aggiornare il quadro degli interventi.
“Un consigliere del Partito democratico ha interpretato le mie parole come un’ammissione del fallimento del centrodestra. Un’ex assessora nella giunta Recchia e nell’esperienza di Città Partecipata, ha invece chiesto quale contributo abbia dato dal 2013”.
“Ritengo che queste osservazioni siano più propaganda che analisi. Dire che sono trascorsi troppi anni non significa ammettere una colpa: significa prendere atto di una situazione che si trascina da tempo e riconoscere che è arrivato il momento di imprimere un’accelerazione. È proprio questo il senso delle mie parole: superare gli stalli, affrontare le criticità e dare risposte concrete ai cittadini”.
“Attribuire a chi amministra da tre anni la responsabilità esclusiva di risolvere problemi stratificati nel tempo è una semplificazione che non aiuta a comprendere la realtà. Allo stesso modo non è corretto ignorare il mio effettivo percorso politico e amministrativo”.
“Per rispondere alle domande del consigliere del Pd e dell’ex assessora e esponente di Città Partecipata, credo sia utile ricostruire alcuni passaggi della mia esperienza, senza omissioni. Nel 2011 ho ricoperto gli incarichi di vicesindaco e assessore all’Urbanistica nella prima giunta Procaccini.
Nel 2016 mi sono candidato a sindaco con Forza Italia. Da quel momento ho svolto il ruolo di consigliere di opposizione. Sono tornato al governo della città il 9 giugno 2023, con l’insediamento della giunta Giannetti, ricevendo le deleghe al Demanio marittimo, alle concessioni balneari, all’economia del mare e alla portualità. Nel dicembre 2025 le mie competenze sono state ampliate allo Sportello unico per l’edilizia (SUE) e all’Urbanistica.
Questa cronologia dimostra che, per una parte significativa degli anni richiamati nelle polemiche, non ho avuto responsabilità di governo. E c’è una differenza sostanziale tra amministrare e stare all’opposizione: dall’opposizione si possono avanzare proposte e svolgere un’attività di controllo, ma non si firmano gli atti dell’Amministrazione e non si appaltano le opere”.
“Da quando sono tornato a ricoprire incarichi assessorili, il mio impegno è stato rivolto ad affrontare questioni complesse, alcune delle quali attese da anni. Non sostengo che tutti i problemi siano risolti, né intendo attribuirmi meriti che spettano a un lavoro istituzionale condiviso. Rivendico, però, il contributo dato nell’ambito delle deleghe che mi sono state assegnate.
Concessioni balneari. Abbiamo approvato l’atto di indirizzo per avviare le procedure competitive di assegnazione, affrontando una materia delicata per il futuro delle imprese e del litorale.
Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA). È stata approvata la pianificazione, che si trova ora nella fase conclusiva delle osservazioni.
Urbanistica digitale. Abbiamo presentato la piattaforma CatOne, uno strumento finalizzato al riallineamento degli strumenti urbanistici alla normativa regionale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la gestione delle procedure.
Difesa della costa. Sono stati destinati 199.820,61 euro alla realizzazione di opere rigide nel tratto compreso tra via Bela Barenij e il pennello a nord, nell’area del Camping Marina d’Ulisse. Un intervento che si inserisce nella necessità di affrontare con concretezza le criticità del litorale.
Ponte sul Sisto. La Provincia di Latina ha stanziato 150.000 euro. Anche in questo caso, la capacità di interlocuzione tra enti è fondamentale per affrontare questioni infrastrutturali che incidono sulla mobilità e sulla sicurezza del territorio.
Rigenerazione urbana. La considero una leva strategica per restituire valore alle aree dismesse, creare nuove opportunità e generare ricadute positive sul turismo, sul commercio e sull’occupazione. In questa direzione si inserisce anche l’adesione di Terracina al Piano Strategico d’Area Vasta per lo sviluppo dell’Agro Pontino, nella prospettiva di rafforzare la programmazione e la collaborazione territoriale.
Ferrovia Terracina-Fossanova. Sono in corso i lavori. Si tratta del risultato di un percorso istituzionale che coinvolge Governo, Regione, Comune, RFI e ANAS, con il contributo, nelle diverse interlocuzioni, del ministro Matteo Salvini, di Bordoni, Ghera e della Lega locale.
Portualità. Sono attese nelle prossime settimane novità significative su vicende che si trascinano da anni. Anche su questo fronte il mio impegno è orientato a superare le criticità e a creare le condizioni per risultati concreti”.
“Il Calcatore resta una questione importante, che merita serietà, chiarezza e un confronto basato su elementi verificabili. Non intendo sottrarmi al dibattito, ma non accetto che una vicenda complessa venga trasformata in uno strumento di propaganda politica.
Le responsabilità amministrative e politiche vanno ricostruite sulla base degli atti, delle decisioni assunte e dei ruoli effettivamente ricoperti nel tempo. Su questo punto sono chiaro: le responsabilità hanno nomi e cognomi e devono essere individuate con precisione, non distribuite indistintamente per convenienza polemica.
Il mio impegno prosegue nel rispetto delle competenze che mi sono state assegnate e delle possibilità concrete di intervento. Non prometto scorciatoie e non sostengo che bastino poche dichiarazioni per risolvere problemi complessi. Credo, però, che amministrare significhi assumersi la responsabilità di affrontarli, lavorare per superarli e rendere conto dei risultati raggiunti.
Non mi interessano le polemiche fini a se stesse: mi interessano i risultati, quelli che è possibile conseguire attraverso il lavoro amministrativo, il confronto istituzionale e la volontà politica. Ai cittadini dobbiamo risposte, non contrapposizioni sterili. E a chi sceglie di criticare chiedo soltanto di farlo sulla base dei fatti, documentando le proprie affermazioni e rispettando la verità della storia politica della città. È su questo terreno che intendo continuare a confrontarmi: quello degli atti, dei numeri e del lavoro concreto per Terracina”. Non è facile e il lavoro da fare è enorme”.
