20 CHILI DI BULBI DI PAPAVERO DA OPPIO: CONDANNATO A 6 ANNI E 6 MESI

Oltre 20 chili di bulbi di papavero da oppio: si è conclusa l’udienza preliminare a carico di un uomo di nazionalità indiana

È stato condannato col giudizio abbreviato a 6 anni e 6 mesi di reclusione l’indiano Singh Sandeep Happy, assistito dall’avvocato Stefano Iucci e accusato di detenzione di droga finalizzata allo spaccio. La condanna è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano, appena inferiore alla richiesta di 6 anni e 8 mesi formulata dal pubblico ministero Francesco Caporotundo. Comminata all’imputato anche una multa da 40mila euro.

Sono stati i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, a seguito di una mirata intensificazione del controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e alla repressione della detenzione e dello spaccio di stupefacenti, a individuare e sequestrare 15 mila bulbi di papavero da oppio lo scorso gennaio.

Il piano d’azione è stato sviluppato dai Finanzieri della Compagnia di Terracina, guidati dal capitato Gianmarco Sportiello, che, in attuazione di appositi e pertinenti servizi di contrasto alla criminalità comune, hanno eseguito controlli mirati rinvenendo nelle disponibilità di un soggetto di origine indiana quanto sottoposto a sequestro

A seguito di mirata attività info-investigativa, corroborata da riscontri dinamici sul territorio, i Finanzieri, insospettiti dal particolare atteggiamento e successivo stato di agitazione della persona sottoposta ad un ordinario controllo in una strada periferica di Terracina, hanno approfondito gli accertamenti e, anche a seguito di una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto la sostanza stupefacente, sigillata in apposite buste occultate in sacchi di plastica

Questo genere di bulbi si presta a diversi tipi di consumo. Può essere masticato, oppure sminuzzato e fumato, o ancora utilizzato come infuso. Come noto, in virtù delle loro proprietà narcolettiche, tali prodotti vengono utilizzati per lenire le fatiche psico-fisiche derivanti dallo sfruttamento del lavoro, e spesso vengono forniti dagli stessi “caporali” ai braccianti agricoli.

Il soggetto, risultato essere anche irregolare sul territorio nazionale, è stato sottoposto a misura cautelare in carcere. Peraltro, l’uomo ha sul groppone un precedente specifico.

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