STALKING AL SINDACO DI BASSIANO: RINVIATO A GIUDIZIO L’EX DIPENDENTE DEL COMUNE

Atti persecutori nei confronti del Sindaco di Bassiano, Giovanbattista Onori: conclusa l’udienza preliminare per il geometra raggiunto da misura cautelare

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano, ha disposto il rinvio a giudizio per Fabio Ciolli, raggiunto dalla misura cautelare divieto di avvicinamento al Sindaco di Bassiano e ai suo famigliari e accusato di stalking ai danni del primo cittadino. Il processo per l’ex dipendente del Comune inizierà il prossimo 16 dicembre dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Clara Trapuzzano Molinaro.

Dopo la misura applicata a ottobre 2025, Ciolli aveva risposto, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, alle domande del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano. L’imputato è un geometra, ex responsabile Affari Generali e del Personale del Comune di Bassiano.

L’uomo aveva spiegato che i comportamenti a lui contestati, in realtà, sarebbero stati vicendevoli e sarebbero arrivati anche da parte del primo cittadino e della sua famiglia.

La Polizia di Stato, il 21 ottobre di un anno fa, aveva eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti dell’ex dipendente del Comune di Bassiano. Le indagini, condotte dalla DIGOS della Questura di Latina, erano scaturite da una querela formalizzata dal Sindaco in carica, che aveva riferito di essere stato oggetto, nel tempo, di una serie di comportamenti minacciosi e persecutori da parte dell’ex dipendente comunale, tali da generare un perdurante stato di ansia e timore per sé e per i propri familiari.

I fatti denunciati comprendono episodi di minaccia, ingiurie pubbliche e atteggiamenti intimidatori, talvolta verificatisi durante eventi istituzionali e manifestazioni religiose, e in alcuni casi rivolti anche a membri del nucleo familiare e ad altri rappresentanti dell’amministrazione comunale.

A fronte degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria aveva ritenuto sussistenti i presupposti per l’emissione della misura cautelare, che impone all’indagato il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai suoi familiari a una distanza inferiore ai 500 metri, nonché il divieto di qualsiasi forma di comunicazione, anche indiretta, attraverso strumenti telefonici o telematici.

L’astio dell’ex dipendente nasce quando Onori, diventato sindaco, decise di non rinnovare il suo incarico in Comune. Da lì si è creata tutta una serie di vicende personali che hanno portato il primo cittadino anche a denunciare pubblicamente le pressioni considerate moleste da parte dell’ex dipendente che, in considerazione del provvedimento giudiziario, ha dovuto stare alla larga da Onori e dai suoi famigliari. Non facile, peraltro, in un paesino come Bassiano dove le distanze sono molto ravvicinate.

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